Italia ultima in qualità e investimenti per scuola, soprattutto al Sud

di redazione
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ADNKRONOS – Una "debolezza strutturale del capitale umano, caratterizzato da un diffuso ‘analfabetismo funzionale"’ accompagna in Italia l’aumento della povertà e delle gravi condizioni di disagio in cui vive oltre un milione di bambini. E’ il dato evidenziato da "L’Italia SottoSopra", 4° Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia di Save the Children, diffuso oggi a Roma.

ADNKRONOS – Una "debolezza strutturale del capitale umano, caratterizzato da un diffuso ‘analfabetismo funzionale"’ accompagna in Italia l’aumento della povertà e delle gravi condizioni di disagio in cui vive oltre un milione di bambini. E’ il dato evidenziato da "L’Italia SottoSopra", 4° Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia di Save the Children, diffuso oggi a Roma.

L’Italia è in ultima posizione fra i 24 Paesi Ocse per competenze linguistiche e matematiche. In particolare è il fanalino di coda in quanto alla percentuale degli intervistati (16-64 anni) con un punteggio intermedio (3) o superiore (4 o 5) nella scala delle competenze linguistiche (250 il punteggio del nostro paese a fronte di una media Ocse di 277). I dati riflettono in parte le competenze limitate della popolazione più anziana (55-65 anni), mentre le fasce più giovani (16-24 anni) mostrano un recupero di oltre 20 punti sia in lingua che in matematica, ma il progresso non è sufficiente ad eguagliare le performance della media Ocse: i laureati italiani, in quanto a capacità linguistiche, fanno mediamente peggio dei diplomati di Australia, Giappone, Finlandia e Paesi Bassi.

A fronte di ciò, la spesa pro-capite per gli studenti della scuola primaria e secondaria è rimasta di fatto invariata (con un incremento minimo dello 0,5% in termini reali fra il 1995 e il 2010), mentre nei paesi Ocse l’investimento per le stesse voci aumentava in media del 62%. E negli ultimi 5 anni la spesa delle famiglie per l’istruzione, cresciuta di poco al Nord e al Centro per effetto dei rincari di servizi e materiali, è invece scesa leggermente proprio nelle regioni più impoverite del Mezzogiorno.

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