Italia in Comune scrive ad Azzolina per tutelare ruolo Vicepresidi

di redazione

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“Italia in Comune, in considerazione delle notizie di stampa relative ai temi proposti dall’Associazione nazionale dei Collaboratori dei Dirigenti Scolastici  (Ancodis) in merito alla carriera dei docenti ed al riconoscimento del lavoro svolto dai Collaboratori dei Dirigenti Scolastici,

invita il Ministro, le OO.SS., le Associazioni di categoria
a riflettere sulla necessità di fare scelte condivise, utili ed
opportune al fine di dare risposta alle diverse migliaia di docenti che
sono impegnati quotidianamente nell’organizzazione, nella gestione e
nella progettazione didattica in favore degli alunni e delle famiglie”.

E’ quanto si legge in una missiva indirizzata al neo ministro
dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dal coordinatore di Italia in Comune,
Alessio Pascucci.

“La scuola italiana deve riflettere e valutare se mantenere la vigente
struttura organizzativa e gestionale oppure fare un salto di qualità, a
partire anche dalla necessità di rivederne l’assetto gestionale ed
organizzativo con la progressione di carriera del personale docente e la
valorizzazione di tutto il personale a tutti i livelli. Aprire con
coraggio il dibattito ed il confronto su questi temi – scrive Pascucci –
non significa guardare all’interesse di una categoria di docenti ma
riconoscere che nella scuola moderna è necessario prevedere l’area delle
figure di sistema o quadri intermedi, il riconoscimento giuridico e
contrattuale che renda merito alle loro competenze, all’esperienza e
formazione conseguite in anni di servizio, alla progressione di
carriera”.

“Pertanto – conclude la missiva di Italia in Comune – chiediamo alla
Ministra, che è anche docente e futura DS e che ben conosce il tema
posto, di mettere nella sua agenda le necessarie ed opportune attenzioni
ad una componente fondamentale per il funzionamento e l’organizzazione
delle nostre scuole autonome, auspicando anche un confronto diretto con
l’Associazione che la rappresenta”.

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Italia in Comune.

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