In Italia docenti più anziani garantiscono profitti maggiori, tranne in matematica

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – Il quotidiano "Italia Oggi" in un articolo dà notizia  dei dati sul profitto degli studenti italiani, provenienti da due indagini internazionali IEA 2011: Pirls sulla lettura al quarto anno e TIMSS in matematica e scienze al quarto e all’ottavo anno. I risultati sono stati presentati martedì scorso all’Invalsi.

Giulia Boffa – Il quotidiano "Italia Oggi" in un articolo dà notizia  dei dati sul profitto degli studenti italiani, provenienti da due indagini internazionali IEA 2011: Pirls sulla lettura al quarto anno e TIMSS in matematica e scienze al quarto e all’ottavo anno. I risultati sono stati presentati martedì scorso all’Invalsi.

I dati evidenziano che a livello internazionale l’esperienza ultraventennale dei prof fa alzare i risultati scolastici in lettura, matematica e scienze e li fa crollare anche di 10/12 punti con docenti con meno di 5 anni di insegnamento. In Italia questa differenza si fa sentire solo in italiano, per matematica e scienze invece i docenti più giovani garantiscono profitto migliore agli studenti.
 
I bambini al quarto anno a livello internazionale raggiungono 517 punti in lettura, 498 in matematica e 494 in scienze su una media di 500 con maestri che insegnano da almeno 20 anni, mentre raggiungono rispettivamente i 507 punti, 486 e 482 con maestri più giovani.
In Italia il rendimento più alto in lettura viene dall’insegnamento dei docenti più anziani con 543 punti rispetto alla media di 541, meno gli altri con 539 punti.
In scienze e matematica invece, i docenti con meno di 5 anni di servizio raggiungono lo scarto di 6 e di 8 punti a favore.
 
La situazione è uguale all’ottavo anno a livello internazionale: in Italia gli studenti hanno punteggi maggiori con prof tra i 5 e i 10 anni di docenza (+ 6 in matematica e +7 in scienze), ma anche con quelli più anziani raggiungono un +4 nelle due discipline. Profitti più bassi invece con i prof che hanno tra i 10 e i 20 anni di servizio e con i più giovani che sono in classe da meno di 5 anni: -6 in matematica e -11 in scienze.
 
Guardando il quadro generale, i risultati degli studenti italiani non sfigurano: al quarto anno sono sopra la media internazionale di 500 punti, specialmente in lettura con 541 punti e in scienze con 524 punti dove raggiungono il 18° posto, in matematica raggiungono i 508 punti. All’ottavo anno si raggiungono i 501 punti in scienze e i 498 in matematica in linea con la media internazionale.
 
In lettura c’è un arretramento rispetto alle posizioni di 10 anni, con un peggioramento che parte dal 2006 e arriva al 2011: a peggiorare sono soprattutto le bimbe con la lettura di testi letterari. Il rendimento è stabile in matematica dal 2003 al 2011, ma all’ottavo anno i nostri studenti migliorano nettamente con 18 punti sia per i maschi con un aumento di 11, sia per le femmine con un +16.
 
Peggioriamo invece in Scienze al quarto anno e miglioriamo all’ottavo anno di circa 10 punti.
 
Dal confronto dei dati tra la quarta primaria e la terza media si ha la conferma che il profitto cala, migliorando solo in matematica.
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