Istruzione. Puglia, Pisicchio: “Investire nella fascia 0-6 anni e nella prossima edizione Das”

di redazione
ipsef

“Ci può essere una vera “riforma 0-6 anni” partendo dalla tutela del diritto alle pari opportunità. Questa fascia d’età deve rientrare nell’obbligatorietà scolastica al fine di garantire la migliore formazione, sin da subito, per i cittadini del futuro”. 

“Ci può essere una vera “riforma 0-6 anni” partendo dalla tutela del diritto alle pari opportunità. Questa fascia d’età deve rientrare nell’obbligatorietà scolastica al fine di garantire la migliore formazione, sin da subito, per i cittadini del futuro”. 

Lo dichiara il presidente della VI Commissione Scuola e consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Alfonso Pisicchio, durante l’audizione richiesta dalla Uil Scuola in merito alla Riforma 0-6 e al programma regionale Diritti a Scuola, alla presenza dell’assessore al Diritto allo Studio Sebastiano Leo, del rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale Puglia Mario Trifiletti e del segretario regionale Uil Scuola Giovanni Verga.

“È di vitale importanza – continua Pisicchio – garantire il primo approccio nel mondo della scuola anche per i più piccoli perché in tal modo si risponde all’evoluzione culturale e sociale del territorio. È utile pertanto che vengano elaborati progetti che finalmente inneschino meccanismi virtuosi con evidenti ricadute positive non solo per gli utenti, ma anche per tutto il tessuto sociale”.

Sul tema dei Diritti a Scuola Pisicchio ha rimarcato una necessità: “Occorre istituirli anche nelle scuole dell’infanzia, con un maggiore impegno economico regionale che andrebbe a sommarsi ai fondi stanziati quest’anno per la scuola primaria, media e superiore.

Il programma “Diritti a scuola” deve continuare ad esistere e i docenti e gli Ata che vi aderiscono non devono sentirsi declassati dai punteggi utili per gli aggiornamenti delle graduatorie che quest’anno sono stati negati prima ai docenti e poi in un secondo momento anche agli Ata. Infatti, il punteggio richiesto ma quest’anno negato è un diritto acquisito in tutte le edizioni precedenti e deve continuare ad essere garantito anche oggi.  Le richiese dei docenti ed ata che annualmente si impegnano lavorando nei progetti regionali sono richieste legittime di chi con professionalità e dedizione annualmente continua a combattere dispersione e abbandono scolastici”.

“Inoltre – ha aggiunto – è giunto il momento di pianificare e strutturare per tempo, con un piano finanziario adeguato, la prossima edizione dei Das per scongiurare i terribili ritardi che si sono verificati in passato. Nella nostra regione i Das hanno notevolmente contribuito ad abbassare i livelli d dispersione, ma la Puglia è ancora molto lontana da quel 10% previsto dall’Europa. I Das inoltre sono in piena coerenza con la riforma 107/2015 “Buona Scuola”, poiché in Puglia vanno a supportare la didattica e il potenziamento delle competenze strategiche nei ragazzi. I Das – conclude Pisicchio – sono il nostro patrimonio, orgoglio tutto pugliese e continueremo a sostenerli. E nostro compito sarà continuare a supportare con rinnovato impegno l’assessore Leo sia per la Riforma 0-6, che sarà discussa nella conferenza Stato-Regioni, sia nel percorso per il riconoscimento dei punteggi Das  e l’VIII edizione dei progetti”.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione