Istruzione professionale, Gelmini: “Il governo ascolti grido d’allarme delle scuole”

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La situazione dell’istruzione professionale in Italia si sta avvitando in una spirale preoccupante e le voci degli enti di formazione professionale rischiano di non essere udite.

Suor Manuela Robazza del Ciofs – Fp (Salesiane) ha messo in luce una delle principali criticità: il mancato rinnovo, persistente da un decennio, dei contratti degli insegnanti di questa fondamentale branca dell’istruzione.

L’appello non riguarda solo la stabilizzazione occupazionale di questi educatori, ma anche un riconoscimento della libertà di scelta educativa delle famiglie. Troppo spesso, la formazione professionale di competenza regionale viene percepita come una soluzione di ripiego, piuttosto che come un percorso di pari dignità rispetto a quelli liceali o tecnici.

L’istruzione professionale ha un ruolo cruciale, soprattutto in un periodo di rapida evoluzione tecnologica come quello attuale. Non possiamo dimenticare l’importanza di formare i giovani con competenze adatte al mondo del lavoro moderno, garantendo loro opportunità di successo nel mercato del lavoro. Questo è un aspetto che richiama fortemente l’eredità di San Giovanni Bosco, una figura iconica nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale. Proprio ieri si è celebrato l’anniversario della sua nascita, rendendo ancora più pertinente l’urgenza di rinnovare il suo lascito educativo.

Mariastella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione, ha esortato il governo a rispondere a queste pressanti necessità, sottolineando l’importanza di questa forma d’istruzione nel contesto italiano attuale.

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