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Istruzione parentale, l’accesso all’esame di Stato e la formazione della Commissione

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L’accesso all’esame di Stato al termine del primo ciclo di istruzione formazione è consentito ai candidati esterni che abbiano compiuto, entro il 30 aprile dell’anno scolastico in cui si svolge l’esame, il tredicesimo anno di età e che siano in possesso dell’attestato di ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado. Sono inoltre ammessi i candidati che abbiano conseguito la predetta ammissione da almeno un triennio e i candidati che nell’anno in corso compiano ventitré anni di età. I genitori o gli esercenti la patria potestà dei candidati esterni, per i quali intendono chiedere l’iscrizione ad esame di idoneità o all’esame di Stato, presentano domanda in carta semplice al dirigente della scuola statale o paritaria prescelta, fornendo, come dichiarazione sostitutiva di certificazione, i necessari dati anagrafici dell’alunno, gli elementi essenziali del suo curricolo scolastico e la dichiarazione di non frequenza di scuola statale o paritaria nell’anno in corso o di avvenuto ritiro da essa entro il 15 marzo.

La domanda di iscrizione

Per accedere all’esame di idoneità o di Stato i candidati esterni – ricorda l’ottimo regolamento in uso nell’Istituto Comprensivo Valli del Meduna, Cosa, Arzino di Travesio (PN) guidato dal brillante dirigente scolastico Dirigente prof. Nicola Redi – devono presentare domanda di iscrizione ad una scuola statale o paritaria entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.

La commissione per l’esame di idoneità

La commissione per l’esame di idoneità a classi della scuola primaria o alla classe del primo anno della scuola secondaria di primo grado è composta da due docenti designati dal dirigente scolastico. La commissione per l’esame di idoneità alle classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado, presieduta dal dirigente scolastico o da suo delegato – prevede l’Istituto Comprensivo Valli del Meduna, Cosa, Arzino di Travesio (PN) – è composta da un numero di docenti corrispondente al consiglio di classe tipo della scuola, designati dal dirigente scolastico. Il dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti, determina il calendario delle prove dell’esame di idoneità che si svolgono in una sessione unica nel mese di giugno. Le prove degli esami di idoneità vertono sui piani di studio delle classi per le quali i candidati non siano in possesso di promozione o di idoneità.

In che cosa consiste l’esame di idoneità

L’esame di idoneità alle classi della scuola primaria e alla prima classe della scuola secondaria di I grado – prevede l’Istituto Comprensivo Valli del Meduna, Cosa, Arzino di Travesio (PN) – consiste in:

  • N. 2 prove scritte, riguardanti, rispettivamente l’area linguistica e l’area matematica
  • Un colloquio inteso ad accertare l’idoneità dell’alunno alla frequenza della classe per la quale sostiene l’esame.

L’esame di idoneità alle classi seconda e terza della scuola secondaria di I grado consiste:

  • N.1 prova scritta di italiano,
  • N1 prova scritta di matematica
  • N.1 prova scritta della prima lingua comunitaria adottata dalla scuola sede di esame-
  • Un colloquio pluridisciplinare su tutte le materie di studio.

La valutazione delle prove

La valutazione delle prove è effettuata collegialmente dalle commissioni con l’attribuzione, a maggioranza, di voti numerici espressi in decimi. L’esame è superato se il candidato ottiene almeno sei/decimi (per la Secondaria di I grado) in ogni prova d’esame. I candidati il cui esame abbia avuto esito negativo, possono essere ammessi a frequentare altra classe inferiore, a giudizio della commissione esaminatrice.

L’esito degli esami di idoneità

L’esito degli esami di idoneità è pubblicato all’albo della scuola con la sola indicazione: ammesso/non ammesso alla classe. Al candidato che supera l’esame di idoneità viene rilasciato un certificato recante indicazione dell’esito dell’esame sostenuto e dei voti attribuiti alle singole prove. Occorre precisare – che l’unico modo per accertare, da parte della scuola, che venga effettivamente svolto l’insegnamento-apprendimento, come si evince dalla nota prot. 5693 del 20 giugno 2005, è quello di verificare annualmente che i “bambini ed i ragazzi abbiano effettivamente appreso quanto stabilito dagli obiettivi di apprendimento, “soltanto attraverso esami d’idoneità per il passaggio alla classe successiva, indipendentemente dalla circostanza che gli studi vengano proseguiti privatamente o presso una scuola del sistema nazionale d’istruzione”. Tale linea realizza anche … la possibilità di fornire al giovane interessato una documentazione storica e periodica del suo percorso formativo”. Pertanto, la necessità della verifica annuale tramite esami d’idoneità deriva direttamente dalla normativa primaria, che stabilisce l’obbligo d’istruzione ed il correlato dovere di vigilanza.

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Eurosofia: un nuovo corso intensivo a cura della Dott.ssa Evelina Chiocca: “Il documento del 15 maggio, l’esame di Stato e le prove equipollenti”