Istruzione e Formazione professionale: in calo di oltre il 10% le iscrizioni

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Nei centri formativi professionali regionali le iscrizioni sono calate dell’11,25%.

I dati del Miur sulle iscrizioni alle prime classi del secondo ciclo per l’anno scolastico 2017/18 fotografa la diminuzione 3.411 gli studenti dell’IeFp regionale, che così torna sui livelli di due anni fa.

Gli allievi che in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio, Molise e Sicilia hanno scelto questi percorsi, infatti, sono passati dai 30.319 del 2016/17 ai 26.908 del 2017/18 tornando ai dati del 2015/16, quando erano 27.458.

I dati registrano un percorso altalenante: nel 2015 gli iscritti erano aumentati del 3,9% rispetto ai 21.529 dell’anno precedente. Nel 2014/13 erano in calo rispetto alle 24.821 iscrizioni registrate nel 2013/14, quando erano in aumento nel confronto con l’anno prima. Gli studenti che hanno scelto un percorso di IeFp regionale per il 2017/18 sono il 5,6% del totale iscritti, di questi l’87,5% parte si è rivolto ai centri di formazione e solo il 12,5%, pari a 3.852 ragazzi, ha scelto di rimanere nella scuola, avvalendosi dei corsi in sussidiarietà complementare presso gli istituti professionali.

La figura maggiormente richiesta per i corsi regionali è quella di operatore del benessere (30,4% di iscritti), seguita da operatore della ristorazione (20% di iscritti). Neio corsi offerte dalle scuola la più richiesta è quella di operatore del benessere (23,3% di iscritti). La figura di operatore alla riparazione dei veicoli a motore con il 15,5% di iscritti supera le richieste di operatore della ristorazione (14,5%) che si discosta poco dall’operatore meccanico al 12,3%.

Tutte sotto l’8% di iscritti le altre qualifiche professionali sia nei centri di formazione regionali sia nei percorsi in sussidiarietà completare negli istituti professionali.

Il rilancio dell’IeFp e dell’istruzione professionale ora è nelle mani della riforma dei percorsi al via a settembre 2018.

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