Istruzione e formazione professionale, 28 mln per rispondere esigenze mercato lavoro. Scadenza bando 2 maggio

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L’UE mette a disposizione 28 milioni di euro per la formazione professionale transnazionale, al fine di superare le carenze di abilità relative a uno o più profili professionali in un settore specifico. A tal fine, le risorese bandite si propongono di migliorare la capacità dei sistemi di istruzione e formazione professionale di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

Il bando è articolati in lotti, come leggiamo su alessandrianews.it: lotto 1 – Alleanze delle abilità settoriali per l’individuazione del fabbisogno di competenze; lotto 2 – Alleanze delle abilità settoriali per la pianificazione e l’erogazione di IFP; lotto 3 – Alleanze delle abilità settoriali per l’attuazione di un nuovo approccio strategico (piano) alla cooperazione settoriale sulle competenze.

Di seguito il bando, così come riportato da alessandrianews.it.

Azioni

Sostegno a progetti riguardanti uno dei seguenti lotti:

Lotto 1 – Alleanze delle abilità settoriali per l’individuazione del fabbisogno di competenze
Le Alleanze di questo lotto sono finalizzate ad individuare e fornire informazioni dettagliate sul fabbisogno di competenze e sulle lacune presenti in un determinato settore economico.
Si dovrebbe realizzare una collaborazione tra soggetti pubblici e privati sul mercato del lavoro (ministeri del Lavoro, parti sociali, istituti di istruzione e formazione, servizi di informazione sul mercato del lavoro, imprese/PMI, Camere di commercio, servizi per l’impiego e istituti nazionali di statistica) al fine di individuare e prevedere le carenze di competenze e gli squilibri tra domanda e offerta di competenze persistenti a livello settoriale per un determinato gruppo di profili professionali. È importante ottimizzare le sinergie con altre iniziative settoriali.L’Alleanza deve interessare almeno 12 Paesi del programma e comprendere almeno 2 organizzazioni, di cui almeno 1 rappresentativa dell’industria e almeno 1 rappresentativa degli istituti di istruzione e formazione.
Le alleanze rientranti nel Lotto 1 riceveranno un contributo compreso tra 330.000 e 500.000 euro. L’Agenzia prevede di finanziare circa 3 proposte.

Lotto 2 – Alleanze delle abilità settoriali per la pianificazione e l’erogazione di IFP
Queste Alleanze sono finalizzate ad affrontare le carenze e il fabbisogno di competenze registrati in un settore economico specifico, sviluppando programmi di studio e metodologie didattiche e formative. I programmi di studio e le metodologie didattiche dovrebbero prevedere una forte componente di apprendimento sul lavoro e promuovere la mobilità transnazionale dei discenti.
L’Alleanza deve interessare almeno 4 Paesi del programma e comprendere almeno 8 organizzazioni, di cui almeno 3 devono essere imprese, rappresentanti dell’industria o del settore (per esempio, Camere di commercio o associazioni di categoria) e almeno 3 devono essere istituti di istruzione e formazione.
Nel Lotto 2 il contributo per singolo progetto sarà compreso tra 700.000 e 1.000.000 di euro. L’Agenzia prevede di finanziare circa 4 proposte.

Lotto 3 – Alleanze delle abilità settoriali per l’attuazione di un nuovo approccio strategico (piano) alla cooperazione settoriale sulle competenze.
Il piano per la cooperazione settoriale sulle competenze è una delle dieci azioni previste dalla nuova agenda per le competenze per l’Europa. Il suo scopo è migliorare le informazioni sulle competenze e fornire una strategia e strumenti chiari per far fronte alle carenze di competenze all’interno di settori economici specifici. Sarà lanciato sotto forma di iniziativa pilota in sei settori: automobilistico, difesa, tecnologia marittima, geoinformazioni spaziali, tessile-abbigliamento-pelle-calzature e turismo.
Le Alleanze di questo lotto sosterranno l’attuazione del piano elaborando strategie settoriali per le competenze. Una strategia settoriale deve produrre un impatto sistemico e strutturale sulla riduzione delle carenze di competenze oltre che assicurare una qualità adeguata e livelli di competenze appropriati per sostenere la crescita, l’innovazione e la competitività nel settore. Gli obiettivi del lotto 1 (previsione della domanda di competenze) e del lotto 2 (risposta al fabbisogno di competenze individuato tramite la progettazione e l’erogazione di IFP) devono essere inclusi nella strategia settoriale.
L’Alleanza deve interessare almeno 6 Paesi del programma e comprendere almeno 12 organizzazioni, di cui almeno 5 devono essere imprese, rappresentanti dell’industria o del settore (per esempio, Camere di commercio o associazioni di categoria) e almeno 5 devono essere istituti di istruzione e formazione.
L’importo massimo di ogni sovvenzione per il Lotto 3 è pari a 4.000.000 di euro. L’Agenzia prevede di finanziare circa 6 proposte. Potrà essere selezionata soltanto 1 proposta per settore pilota.

Beneficiari

Lotto 1 – Parti sociali europee e/o nazionali; ministeri del Lavoro o organismi ad essi associati (agenzie o consigli); servizi per l’impiego pubblici o privati; istituti di ricerca che studiano il mercato del lavoro; istituti nazionali di statistica; piccole, medie o grandi imprese, pubbliche o private (fra cui le imprese sociali); agenzie per lo sviluppo economico; Camere di commercio, dell’industria o del lavoro; associazioni settoriali o professionali dei datori di lavoro o dei lavoratori e Camere dell’artigianato; organizzazioni ombrello settoriali su scala europea o nazionale; istituti di istruzione o formazione a livello locale, regionale o nazionale; istituti di ricerca per settori distinti; organismi che forniscono orientamento professionale, servizi di informazione e consulenza professionale; autorità pubbliche responsabili dell’istruzione e formazione a livello regionale o nazionale.

Lotto 2 – Imprese pubbliche o private (fra cui imprese sociali), in particolare se dotate di un dipartimento di formazione proprio, se offrono tirocini professionali e se propongono una formazione condivisa (programmi di formazione collaborativi); organizzazioni UE o nazionali che rappresentano l’industria, le PMI, le organizzazioni settoriali pertinenti; istituti d’istruzione e formazione professionale pubblici o privati, compresi centri di formazione interaziendali e istituti d’istruzione superiore che offrono IFP; reti di istituti d’istruzione e formazione professionale e organizzazioni europee o nazionali che li rappresentano; ministeri e autorità responsabili dell’istruzione e formazione a livello regionale o nazionale; organizzazioni o reti, a livello UE o nazionale, che rappresentano le parti sociali, l’industria, le organizzazioni settoriali, le professioni e le parti interessate nel settore dell’istruzione e della formazione, comprese le organizzazioni giovanili; Camere di commercio, dell’industria, dell’artigianato o del lavoro, e altri organismi intermediari; consigli settoriali sulle competenze; agenzie per lo sviluppo economico, istituti di statistica e di ricerca; organismi culturali e/o creativi, organismi che forniscono orientamento professionale, consulenza professionale, servizi di informazione e servizi per l’impiego; organismi di accreditamento, certificazione, riconoscimento dei titoli di studio o responsabili del rilascio di qualifiche (organismi con una «funzione di regolamentazione»).

Lotto 3 – Imprese pubbliche o private attive nei settori selezionati per l’iniziativa pilota, soprattutto se dotate di un dipartimento di formazione proprio, se offrono tirocini professionali e se propongono una formazione condivisa (programmi di formazione collaborativi); organizzazioni UE o nazionali che rappresentano l’industria, le PMI, le organizzazioni settoriali pertinenti; istituti di istruzione o formazione pubblici o privati, compresi i centri di formazione e gli istituti di istruzione superiore (e le accademie militari del settore della difesa); reti di istituti d’istruzione e formazione professionale e organizzazioni europee o nazionali che li rappresentano; ministeri e autorità responsabili dell’istruzione e formazione a livello regionale o nazionale; organizzazioni o reti, a livello UE o nazionale, che rappresentano le parti sociali, l’industria, le organizzazioni settoriali, le professioni e le parti interessate nel settore dell’istruzione e della formazione, comprese le organizzazioni giovanili; Camere di commercio, dell’industria, del lavoro e altri organismi intermediari del settore pertinenti; consigli settoriali sulle competenze; agenzie per lo sviluppo economico, istituti di statistica e di ricerca; organismi che forniscono orientamento professionale, consulenza professionale, servizi di informazione e servizi per l’impiego; organismi di accreditamento, certificazione, riconoscimento dei titoli di studio o responsabili del rilascio di qualifiche (organismi con una «funzione di regolamentazione»); organismi che rappresentano le autorità pertinenti a livello regionale e nazionale.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi del programma indicati a fondo scheda (voce “Aree geografiche coinvolte” ).

Budget e entità del cofinanziamento
Il contributo UE può coprire fino all’ 80% dei costi totali ammissibili del progetto, per un ammontare variabile a seconda del Lotto.
Budget totale: 28.000.000 euro così distribuito

– 1.000.000 euro per il Lotto 1
– 3.000.000 euro per il Lotto 2
– 24.000.000 euro per il Lotto 3

Scadenza bando

02 maggio 2017, ore 12.00 (ora dell’Europa centrale)

Aree geografiche coinvolte

L’area geografica ammissibile comprende: 28 Stati membri UE, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia.

Programma Erasmus+: Bando Erasmus+, KA 2 – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi – Alleanze delle abilità settoriali EACEA/04/2017 p

Il bando in originale

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