Istruzione domiciliare o in ospedale: come deve comportarsi la scuola

Di Lalla
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La richiesta di istruzione domiciliare o di Scuola in ospedale aumenta di anno in anno. Si tratta di una particolare modalità di diritto allo studio per gli studenti. Le scuole devono poter saper offrire un’offerta formativa adeguata. Sperimentazione registro elettronico, monitoraggio delle azioni.

La richiesta di istruzione domiciliare o di Scuola in ospedale aumenta di anno in anno. Si tratta di una particolare modalità di diritto allo studio per gli studenti. Le scuole devono poter saper offrire un’offerta formativa adeguata. Sperimentazione registro elettronico, monitoraggio delle azioni.

L’istruzione domiciliare continua ad essere regolata dal "Vademecum del 2003, in attesa dell’approvazione del Decreto Interministeriale, già trasmesso alla Conferenza Unificata per l’accordo e la condivisione.

La richiesta spetta alla famiglia e pertanto è necessario inserire nel POF la possibilità di usufruire del servizio e l’accatonamento – per tale progetto – di una determinata somma da ricavare dal Fondo di Istituto assegnato annualmente all’istituzione scolastica.

L’istruzione domiciliare prvede la presenza – necessariamente limitata nel tempo – degli insegnanti, ma possono essere previste anche azioni che grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie consentano allo studente il contatto collaborativo con il gruppo – classe

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Il servizio della scuola in ospedale consente ai bambini e ai ragazzi malati di poter esercitare il diritto allo studio nei periodi di degenza ospedaliera.

Per fare ciò è necessario personalizzare il percorso formativo dell’alunno, utilizzare determinate tecnologie, coinvolgere attivamente anche la famiglia, gli operatori sanitari e in generale tutte le figure connesse alla particolare situazione del soggetto.

L’USR Lazio specifica, con circolare del 22 settembre 2014 "In riferimento alla scuola secondaria di secondo grado presente negli Ospedali con sezione scolastica, fermo restando l’esigenza di assicurare preliminarmente le discipline di base, l’erogazione delle discipline di indirizzo sarà prerogativa, quando possibile, dei docenti della scuola di appartenenza degli stessi alunni, anche attraverso l’uso delle tecnologie. Saranno inoltre garantiti gli stessi interventi anche per gli studenti ricoverati in strutture ospedaliere prive di sezione scolastica o che si trovino, temporaneamente, in case famiglia.

Per quanto riguarda l’istruzione domiciliare, si forniscono le seguenti indicazioni operative.

  • Il servizio può essere erogato nei confronti di alunni iscritti alla scuola primaria e secondaria di 1° e 2° grado, i quali, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari che impediscono la frequenza scolastica per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni;
  • la patologia ed il periodo di impedimento alla frequenza scolastica dovranno essere oggetto di idonea certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato ricoverato

N.B. L ’attività didattica svolta a domicilio va considerata attività scolastica a tutti gli effetti per gli alunni, allo stesso modo di quella svolta in classe, sia se viene svolta in orario aggiuntivo dai docenti resisi disponibili, sia a distanza con l’uso delle tecnologie. L’istruzione domiciliare, pertanto, va considerata quale servizio scolastico a tutti gli effetti e concorre alla valutazione e validazione dell’anno scolastico.

Un valido aiuto per i Consigli di Classe coinvolti può provenire dal Portale Telematico per la Scuola in Ospedale http://pso.istruzione.it/

Registro elettronico anche per la scuola in ospedale

E’ in atto una sperimentazione per l’utilizzo del registro elettronico quale strumento utile a documentare tutte le attività scolastiche in  ospedale e a registrare le presenze degli alunni seguiti dai docenti. (nota prot. n. 4878 del 05.08.2014)

Monitoraggio  delle azioni e delle risorse assegnate per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare, anno scolastico 2013 – 2014

Entro il 10 ottobre 2014 dovrà essere redatta un’apposita relazione sull’efficacia o meno della distribuzione delle risorse e  su evidenti scostamenti tra la distribuzione effettuata delle risorse  e i bisogni successivamente emersi, allegando una specifica ed esemplificativa  tabella che dia conto delle esigenze manifestatesi in  corso d’anno. La nota prot. n. 4670 del 28.07.2014

Risultati raggiunti

L’esperienza finora condotta ha dimostrato la validità di tale istituto non solo per la prevenzione della dispersione scolastica, ma anche la funzione di sostegno che esso svolge verso la persona, che contribuisce a stimolare il desiderio di vita e l’impegno a combattere la malattia.

La procedura per attivare l’istruzione domiciliare

  1. i genitori presentano una richiesta alla scuola ove l’alunno è iscritto, corredata da certificazione medica rilasciata dal medico dell’ospedale ove l’alunno è stato ricoverato;
  2. la scuola interessata elabora un progetto di offerta formativa nei confronti dell’alunno impossibilitato alla frequenza scolastica, con l’indicazione della sua durata, del numero dei docenti coinvolti e dichiaratisi disponibili e delle ore di lezione previste;
  3. il progetto viene approvato dal collegio dei docenti e dal consiglio d’Istituto e inserito nel POF;
  4. la richiesta, con allegata la certificazione sanitaria e il progetto elaborato, viene poi inoltrata al competente Ufficio Scolastico Regionale;
  5. l’USR procede alla valutazione della documentazione presentata ai fini dell’approvazione e della successiva assegnazione delle risorse finanziarie;
  6. a seguito del nulla osta regionale è possibile iniziare l’attività di istruzione domiciliare

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