Istruzione Domiciliare con la didattica a distanza: schema di progettazione e l’attuazione

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La normativa vigente, costituita, nello specifico, dalla C.M. n.353/1998 e dalla C.M. 2939 del 28/04/2015 del Ministero dell’Istruzione, fornisce chiare indicazioni relative all’Istruzione domiciliare come servizio che le Istituzioni scolastiche devono organizzare ed erogare per gli alunni frequentanti le scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale (con esclusione delle scuole dell’infanzia).

Quando si attiva

L’istruzione domiciliare si attiva a seguito di un periodo, più o meno lungo, di ospedalizzazione, e nel caso in cui la certificazione medica ospedaliera asserisce l’impossibilità dello studente di riprendere le normali attività scolastiche per un periodo di almeno 30 giorni durante l’anno scolastico.

I principi dell’istruzione domiciliare

Il servizio di istruzione domiciliare, che lo si concepisce come temporaneo, trova il suo presupposto nel principio costituzionale della concretizzazione del diritto allo studio per tutti gli alunni; tuttavia, esso costituisce una “doverosa eccezione” rispetto alla regola, per non deprivare il processo formativo dell’indispensabile valore aggiunto dell’apprendere nel gruppo classe, organizzazione strutturata per la formazione e per l’educazione delle persone.

Quali patologie consentono l’attivazione dell’istruzione domiciliare

Le patologie che consentono l’attivazione dell’istruzione domiciliare, dopo il ricovero in ospedale, sono quelle qui di seguito elencate:

  • patologie onco-ematologiche
  • patologie croniche invalidanti, che comportano allontanamento periodico dalla scuola
  • malattie o traumi acuti temporaneamente invalidanti
  • patologie o procedure terapeutiche prolungate, oltre al periodo di ospedalizzazione, che impediscono una normale vita di relazione.

Terapie cicliche

Qualora le terapie siano cicliche e non continue, per cui si alternano periodi di cura ospedaliera e periodi di cura domiciliare, l’istruzione suddetta deve essere comunque garantita, sempre per un periodo NON inferiore a 30 giorni.

Le suddette patologie o procedure terapeutiche devono essere dettagliatamente certificate dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato ricoverato, così come il periodo di impedimento alla frequenza scolastica. Il ricorso all’istruzione domiciliare per gli alunni disabili è possibile nel caso in cui il minore disabile si ammali di una patologia compresa fra quelle sopra elencate, che ha causato un ricovero ospedaliero.

Il progetto dell’Istituzione Scolastica

In tali specifiche situazioni, l’Istituzione Scolastica di appartenenza dell’alunno predispone un Progetto di Istruzione domiciliare secondo il seguente iter procedurale:

  • richiesta della famiglia corredata dalla certificazione medica ospedaliera
  • realizzazione, da parte della Scuola, di un Progetto formativo per l’alunno, che indichi i Docenti coinvolti e le ore di lezione previste approvazione del Progetto da parte del Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto
  • invio del Progetto, corredato dalla documentazione necessaria, all’U.S.R.
  • valutazione ed approvazione del Progetto, da parte dell’U.S.R., con conseguente assegnazione di risorse. Le richieste per l’attuazione di interventi di Istruzione domiciliare dovranno essere presentate dalle Istituzioni Scolastiche utilizzando l’apposito modulo allegato, da compilare in ogni sua parte; si precisa che i finanziamenti dovranno essere richiesti esclusivamente per le ore aggiuntive d’insegnamento che la scuola intende realizzare (ogni ora aggiuntiva di insegnamento è pari ad € 46,44 circa, al lordo Stato), escludendo attività di coordinamento ed eventuali indennità di missione.

Il progetto e il monte ore massimo previsto

Tale progetto prevede, di norma, un intervento a domicilio del minore, da parte dei Docenti della Scuola di appartenenza, per un monte ore massimo così previsto:

  • scuola primaria: massimo 4/5 ore settimanali in presenza
  • scuola secondaria di 1^ e 2° grado: massimo 6/7 ore settimanali in presenza.

Oltre all’azione in presenza, necessariamente limitata nel tempo, e per evitare che il rapporto uno ad uno (insegnante-allievo) ponga l’alunno in una situazione di isolamento, è importante che le Istituzioni Scolastiche attivino interventi didattici mediante utilizzo di nuove e differenti tecnologie, che hanno il vantaggio di consentire agli studenti ( in particolare ai più grandi) di seguire e partecipare in diretta alle attività della classe e di interagire con i Docenti e con i compagni di classe, senza oneri aggiuntivi. Tutti i periodi di attività svolti in Istruzione domiciliare concorrono alla validità dell’anno scolastico (DPR n.122 del 22-06-2009), purchè regolarmente documentati e certificati.

I finanziamenti dell’istruzione domiciliare

Il servizio di Istruzione domiciliare utilizza specifici finanziamenti ministeriali che vengono assegnati sulla base:

  1. del contributo ministeriale effettivamente disponibile
  2. del numero di richieste pervenute nel corso dell’anno scolastico.

In considerazione del numero sempre crescente di richieste negli ultimi anni, e dato che non è possibile quantificarne l’entità poiché sono legate alla specificità della patologia dell’alunno, si ritiene necessario che ogni Istituzione scolastica, all’inizio di ogni nuovo anno, possibilmente durante i primi Collegi dei Docenti, deliberi l’attuazione di eventuali Progetti di I.D. e inserisca nel P.T.O.F. l’area di Progetto per l’Istruzione domiciliare, con l’accantonamento di una quota parte di risorse del Fondo d’Istituto per far fronte ad eventuali richieste nel corso dell’anno, prevedendo, altresì, l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Le altre forme di finanziamento

Le Istituzioni Scolastiche possono avvalersi inoltre di altre forme di finanziamento (Enti Locali, Fondi per l’Ampliamento dell’Offerta Formativa, donazioni, etc.).
Nel caso di Progetti attivati a seguito di ricoveri in ospedali in cui è presente la sezione di scuola ospedaliera, il referente di Progetto prenderà i necessari contatti con i Docenti in servizio presso l’ospedale per sincronizzare e realizzare il percorso formativo più adatto ai bisogni dell’alunno, e per ricevere tutti gli elementi di valutazione delle attività già svolte in ospedale. Il progetto dell’Istituto Comprensivo “Giampaolo Gamera” di Pisa diretto dal dirigente scolastico Oriana Carella è certamente tra quelli da ritenere di buona qualità e da prendere come modello positivo da studiare nelle altre scuole interessate alla questione. Occorre infine ricordare che è necessario la tenuta di un registro in cui vengano indicate le ore di insegnamento effettivamente prestate al domicilio dell’alunno, controfirmato da Insegnanti e da un Genitore o tutore.

Progetto di istruzione domiciliare

Modello avvio Istruzione Domiciliare

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