Istruzione adulti: esempi di Patto Formativo Individuale per il primo e il secondo periodo

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Il sistema di istruzione degli adulti prevede, tra l’altro, che i percorsi d’istruzione siano organizzati in modo da consentirne la personalizzazione, sulla base di un Patto Formativo Individuale previo riconoscimento dei saperi e delle competenze formali, informali e non formali posseduti dall’adulto. La definizione del Patto Formativo Individuale si svolge nell’ambito delle attività di accoglienza e orientamento.

Criterio fondamentale delle verifiche e delle valutazioni nel caso di “Istruzione agli adulti” è che essi perdano, a maggior ragione nei confronti di un’utenza non più in età scolare e spesso lavoratori, il loro valore meramente metrico, ancora molto diffuso nel nostro sistema scolastico, per assumere la più appropriata connotazione di controllo di processi, al fine sia di diagnosticare e correggere errori rilevati nel percorso di apprendimento sia di indurre corretti comportamenti autovalutativi negli studenti.

Osservazione e misurazione

Osservazione e misurazione debbono tendere pertanto a identificare le cause dello scostamento tra risultati e obiettivi e avere come finalità principale quella di predisporre interventi per adeguare metodi, tecniche e strumenti. Sarà così sempre sottolineata la valenza formativa della valutazione e si creeranno le condizioni perché essa sia meglio vissuta ed accettata.

Criteri e strumenti di valutazione

La definizione e la comunicazione alla classe di criteri e strumenti di valutazione garantisce trasparenza e maggiore obiettività a ogni forma di controllo contribuendo così a migliorare il clima generale della classe, a rendere espliciti i rapporti tra docenti e studenti, a rafforzare le motivazioni ad apprendere.

Il momento fondamentale della progettazione didattica

La verifica, quindi – come si legge nel puntuale e ben strutturato regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione “Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento), diretto con grande competenza organizzativa e mangeriale dal dirigente scolastico professoressa Valentina Zanolla – è il momento fondamentale della progettazione didattica e in essa trova la propria significatività. Si tratta di un procedimento che si articola in attività svolte in ambiti diversi e di complessità differente, ma che sempre deve ricomporsi a livello di Consiglio di classe.

Lo scopo della verifica

Va ribadito che per il singolo docente la verifica ha lo scopo di:

  • assumere informazioni sul processo di insegnamento-apprendimento in corso per orientarlo e modificarlo secondo le esigenze,
  • controllare durante lo svolgimento dell’attività didattica l’adeguatezza dei metodi, delle tecniche e degli strumenti ai fini prestabiliti,
  • accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati,
  • pervenire alla classificazione degli alunni.

La programmazione attraverso moduli

Considerato che l’approccio metodologico suggerito si basa essenzialmente sulla programmazione attraverso moduli e che all’interno di questi assume particolare rilevanza il momento diagnostico per modificare in itinere il processo di insegnamento-apprendimento, si ritiene che sia di grande utilità il sistematico ricorso alla valutazione formativa. Tale attività, come è noto, come si legge nel puntuale e ben strutturato regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione ”Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento), non deve essere utilizzata per la classificazione del profitto degli alunni, ma per individualizzare l’insegnamento e organizzare il recupero, il quale avviene al termine di ogni modulo didattico o dopo lo svolgimento di sue parti significative.

Erogazione di sportelli didattici

Durante l’anno scolastico è prevista l’erogazione di sportelli didattici. Lo sportello rappresenta una attività didattica individualizzata che deve, pertanto, essere richiesta personalmente dallo stesso studente al docente, per poterne usufruire.

L’iscrizione al periodo didattico successivo o agli esami di stato

Lo studente – come si legge nel regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione “Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento)  – viene iscritto al periodo didattico successivo o agli esami di stato se la valutazione è non inferiore a sei decimi in ciascuna delle discipline previste dal piano di studi e nella capacità relazionale. E’ altresì richiesta la frequenza del percorso formativo personalizzato definito sulla base del patto formativo individuale per almeno il settanta per cento, fatto salve eventuali deroghe per documentati motivi, sulla base dei criteri generali stabiliti dal collegio docenti. Se la valutazione finale al termine del primo e del secondo periodo didattico è inferiore a sei decimi in non più di due discipline, per l’ammissione al periodo didattico successivo, la scuola può prevedere una sessione straordinaria di esami che sono svolti prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Il credito scolastico

Il credito scolastico, come si evince nel regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione ”Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento), è attribuito al termine del secondo e del terzo periodo didattico sulla base della normativa nazionale vigente.

Gli allegati: il Patto Formativo Individuale

I ben strutturati allegati sono in uso nel brillante Centro Provinciale Istruzione Adulti CPIA Palermo 2 (con sede amministrativa in Termini Imerese” diretto da uno dei più qualificati dirigenti scolastici il prof. Giorgio Cavadi, un vero esperto del settore oltre che un manager di qualità. 

Patto formativo_1livello_1periodo didattico

Patto formativo 1 livello 2 periodo didattico_V3

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