Istruzione adulti, detenuti sede carceraria Ragusa potranno conseguire anche diploma di istruzione secondaria superiore

di redazione
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Dal nuovo anno scolastico 2019/20 i detenuti della Casa Circondariale di Ragusa potranno accedere al Percorso di 2° livello, indirizzoenogastronomico (IPEN), per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria di 2° grado.

E’ quanto è riuscito a realizzare l’Ufficio Scolastico Provinciale dell’Ambito Territoriale della Provincia di Ragusa attraverso un preciso investimento delle dotazioni organiche destinate al territorio ibleo.

E’ il frutto di un lavoro sinergico, al quale lavoriamo da quasi due anni, afferma la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa, Dott.ssa Melina Bianco, d’intesa con l’Assessorato Regionale di Istruzione e Formazione Professionale, l’USR Sicilia, il Ministero della Giustizia nella persona della Direttrice della Casa Circondariale di Ragusa, Dott.ssa Giovanna Maltese, e le due Dirigenti scolastiche del CPIA e dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore G. Ferraris di Ragusa, Dott.sse Anna Caratozzolo e Giovanna Piccitto”.

Dopo la riforma dei Centri Territoriali Permanenti (CTP), il percorso di 2° livello, cosi come previsto dal nuovo assetto ordinamentale in materia di istruzione degli adulti, e delineato nel DPR 29 ottobre 2012, n. 263, si articola nei seguenti tre periodi didattici, fino al conseguimento del diploma di istruzione professionale:

a) primo periodo didattico, finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio;
b) secondo periodo didattico, finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno del percorso di studi;
c) terzo periodo didattico per il conseguimento del diploma di istruzione professionale.

E’ un risultato che ci riempie di orgoglio, continua la Dott.ssa Bianco, perché se è vero che l’istruzione è un diritto fondamentale e costituzionalmente garantito, ancor di più lo diventa presso gli Istituti di prevenzione e di pena. In questi luoghi diventa diritto alla ri-educazione, al re-inserimento sociale, culturale e lavorativo. Diventa prezioso antidoto contro il rischio di recidiva e dunque importante investimento per la sicurezza di tutta la collettività”.

Le attività didattiche prenderanno il via dal nuovo anno scolastico 2019/20 secondo Piani di Studio Personalizzati, articolati in modelli didattici innovativi, modulari e laboratoriali, finalizzati all’acquisizione del diploma e di specifiche competenze e certificazioni, spendibili al termine del periodo detentivo.

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