Istituto Piepoli: Pubblica amministrazione comunica anche con i social network. Il Miur sceglie Telegram

di Elisabetta Tonni
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Cara vecchia circolare, addio. Anche la comunicazione ufficiale della Pubblica Amministrazione oramai passerà per il web e per i social network. Telegram è il canale con cui il ministero dell’Istruzione manda comunicazioni ufficiali ai suoi iscritti.

E’ quanto emerge da un’indagine dell’Istituto Piepoli che sarà presentata il 6 giugno in 17 città contemporaneamente per il PA Social Day.

Prima la televisione, poi la Rete

Secondo la ricerca, come si legge in un lancio di agenzia Ansa, la televisione è ancora il mass media da cui ci aspetta di essere informati (64%) e che si ritiene affidabile (51%), ma a ridosso arriva la Rete. Nel 47% dei casi è questo il canale preferito per sapere che cosa accade con una fiducia sulla veridicità al 42%; è comunque migliore del 40% di credibilità affidata ai giornali. Le percentuali variano con la fascia di età. Il 59% che preferisce la Rete ha fino a 35 anni.

Secondo Francesco Di Costanzo, presidente dell’associazione PA Social, che ha organizzato l’iniziativa, “E’ ormai evidente che web, social network, chat, sono straordinari strumenti di servizio pubblico, mezzi scelti dagli italiani per informazioni e servizi nella quotidianità. L’Italia è piena di ottime pratiche“.

Il Miur sceglie Telegram

Porta anche l’esempio del Miur che si avvale “del canale Telegram, chat pubblica dove viaggiano circolari, bandi e molte altre informazioni con 4.800 iscritti, da studenti a presidi“.

Altri esempi portati da Di Costanzo riguardano alcuni comuni o strutture della pubblica amministrazione che hanno scelto di comunicare attraverso altri canali social.

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