Istituti tecnici e professionali, Colmellere (Lega): “Serve una riforma per allineare l’offerta formativa alla domanda delle aziende”

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“I ragazzi hanno intelligenza nelle mani” diceva Don Bosco. Una frase sempre attuale perché i ragazzi e le ragazze hanno intelligenze e talenti diversi, che vanno valorizzati. Gli Istituti Tecnici e scuole professionali statali o i centri di formazione regionale continuano a rappresentare dei saldi punti di riferimento per la formazione dei giovani.

Lo scrive Angela Colmellere, deputata Lega.

La Lega propone di riallineare l’offerta formativa della filiera tecnica e professionale alla domanda proveniente dai distretti economico-produttivi, alle competenze connesse alla trasformazione dei settori produttivi in linea con il Piano Nazionale Industria 4.0, all’innovazione digitale, alle trasformazioni nei settori economico-finanziari e nei settori strategici per la competitività internazionale dell’Italia e alla transizione ecologica.

  • Serve riorganizzare il curricolo di studi dell’istruzione tecnica e professionale potenziando laboratori e prevedendo un’area territoriale, che consenta di adattare il percorso di studi alle esigenze del contesto territoriale e delle filiere produttive che lo caratterizzano.
  • La recente riforma degli Its (il Sistema terziario di Istruzione Tecnologica Superiore, approvata da Camera e Senato) mette a disposizione dei nostri giovani 120 istituti altamente specializzati con 766 corsi: una risorsa importante per oltre 19.000 studenti e che coinvolge circa 3000 partner esterni. L’80% dei diplomati in queste scuole riesce ad ottenere un lavoro a meno di un anno dalla fine del percorso.

Ricordiamo che le imprese segnalano come problematica ,dopo la crisi energetica, proprio il reclutamento di personale specializzato. 

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