Istruzione professionale si cambia: nuovi quadri orari nel triennio, con priorità a materie di indirizzo e più laboratori per ITP

di redazione
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Una delle deleghe più attese per gennaio 2017 è quella relativa all’ istruzione professionale prevista dalla lett. d) del comma 181 che prevede:

“ d) revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, attraverso:

1)  la ridefinizione degli indirizzi, delle articolazioni e delle opzioni dell’istruzione professionale;

2)  il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali anche attraverso una rimodulazione, a parità di tempo scolastico, dei quadri orari degli indirizzi, con particolare riferimento al primo biennio;…”

Gli Istituti Professionali infatti sono in sofferenza a causa di un calo di iscritti dopo la riforma Gelmini.

Il Governo ha l’intenzione di superare la complessità della riforma, riducendo gli indirizzi ad 11.

Dai resoconti sindacali apprendiamo che andranno individuate nuove metodologie, una personalizzazione dell’intervento, correlandolo  con il patto formativo di ciascuno studente, per personalizzare i percorsi, superando l’attuale valutazione relativa a 14/15 discipline e creando aggregazioni; il tutto, senza creare esuberi o incrementi di costi.

Saranno invece ampliate le attività laboratoriali, anche incrementando le compresenze, prevedendo una media di 8 ore settimanali nel curricolo.

E’ stato effettuato uno stanziamento di 40 milioni nella legge di stabilità 2017 e 90 milioni nella legge di stabilità 2018.

Nella bozza si prevede il recupero nella didattica degli ITP in esubero e un ricalcolo nei quadri orari del triennio delle ore a favore delle materie di indirizzo. Si passerebbe quindi dall´attuale 2+2+1 ad una scansione 2+1+1+1 .

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