Istituti professionali, riduzione iscritti per l’a.s. 2018/19. Proposte per salvaguardare gli organici

di redazione
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Nei giorni scorsi, abbiamo pubblicato i dati riguardanti le iscrizioni alle scuole secondarie di II grado per l’anno scolastico 2018/19.

Iscrizioni a.s. 2018/19, Miur: 55,3% studenti sceglie i Licei, 30,7% i Tecnici e 14% i Professionali

LICEI

I dati confermano la preferenza degli studenti per i percorsi liceali, ai quali si sono iscritti il 55,3% dei diplomandi, e il trend di crescita che caratterizza i Licei dall’a.s. 2014/2015.

TECNICI

Gli istituti tecnici registrano anch’essi un aumento, sebbene lieve, rispetto allo scorso anno scolastico: si è passati dal  30,3% al 30,7%.

PROFESSIONALI

Soltanto gli Istituti professionali registrano un decremento di iscritti: si è passati dal 15,1% del 2017/2018 al 14% per l’a.s. 2018/19.

Una delle cause del suddett decremento, come riferito anche dalla Flc Cgil, potrebbe essere l’incertezza legata ai nuovi percorsi, ai sensi di quanto previsto dal decreto legislativo n.61 del 13 aprile 2017, e il poco tempo avuto a disposizione per presentarli agli alunni e alle famiglie.

RICADUTE SUGLI ORGANICI

Il decremento degli iscritti agli Istituti Professionali non può non avere ricadute sugli organici di tali istituti, con una conseguente proporzionale contrazione di cattedre.

PROPOSTE PER SALVAGUARDARE GLI ORGANICI

La Flc Cgil, partendo dai succitati dati e al fine di salvaguardare gli organici del personale docente e ATA degli istituti professionali, ha presentato le seguenti richieste al Miur:

  • nonostante il calo delle iscrizioni, deve essere mantenuta la dotazione organica del personale docente così come calcolata dalla relazione tecnica del del DLgs 61/17. Pertanto il numero delle classi prime deve essere pari a quelle dell’anno scolastico 2016/2017 e che tale modalità di calcolo, nel caso in cui non si registrino incrementi di iscrizioni, venga mantenuta anche negli anni a seguire per le classi via via coinvolte dal riordino. Ciò consentirebbe di trasformare la débâcle delle iscrizioni in una opportunità di rilancio attraverso la costituzione di classi più piccole, percorsi individualizzati, rinnovamento dei processi educativi, che possano condurre a dare un significativo contributo alla lotta alla dispersione scolastica e all’elevamento dei livelli di istruzione. Conseguentemente anche la dotazione organica del personale ATA non deve subire alcuna riduzione rispetto a quella del 2016/2017.
  • deve essere chiarito che la frequenza con esito positivo del primo biennio dell’istruzione professionale statale, così come declinato da ciascuna istituzione scolastica in base a disposizioni e ai piani orari che saranno previsti dal decreto interministeriale in applicazione dell’articolo 3 comma 3 del DLgs 61/17, consente automaticamente, non solo l’ammissione al terzo anno del percorso quinquennale, ma anche, in alternativa, l’ammissione al terzo anno della qualifica professionale regionale coerente con il percorso frequentato in base alle correlazioni stabilite dallo stesso decreto
  • la presenza in tutti gli istituti professionali dell’ufficio tecnico affidato ai docenti ITP deve essere comunque garantita
  • devono essere previste procedure semplificate per l’accreditamento dei percorsi IeFP erogati in regime di sussidiarietà dagli istituti professionali statali.

  Tutto riguardo agli Istituti Professionali

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