Istituti professionali: iscrizioni in calo, ma quasi uno studente su due trova lavoro dopo un anno

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Gli istituti professionali portano gli studenti nel mondo del lavoro più velocemente di altre scuole. Può sembrare una scelta di ripiego per chi deve completare il ciclo di studi obbligatorio, ma i dati Almadiploma 2021 rappresentano un’altra realtà.

Il 46,4% degli studenti di scuole professionali aveva trovato lavoro ad 1 anno dal diploma, contro il 19,9% degli studenti di liceo. A 3 anni dal conseguimento del titolo, la disparità aumenta ancora: 64,6% dei diplomati di istituti professionali, contro il 32,4% dei liceali.

A Rho, ad esempio, segnala il Corriere della Sera, presso l’Ipsia Puecher Olivetti, gli studenti assunti dalle aziende della zona con la formula dell’apprendistato supera il 90% e per la stragrande maggioranza l’occasione diventa poi un’assunzione vera e propria.

Se da una parte c’è corrispondenza tra scuola e lavoro con la scelta degli istituti professionali, dall’altro, però, c’è un calo degli iscritti. Il trend negativo non accenna a diminuire e soprattutto al sud gli iscritti agli istituti professionali sono decisamente in calo.

Gli istituti professionali non sembrano, dunque, essere apprezzati dalle famiglie che la considerano, a torto, una scelta residuale.

I genitori, dunque, preferiscono una scuola generalista come i licei a percorsi più specializzati uniti anche agli istituti tecnici superiori, flessibili e funzionali al mondo del lavoro.

Un recente rapporto di AlmaLaurea ci informa che solo il 2,1% dei laureati proviene dall’istruzione professionale, che sono complessivamente diminuiti i laureati in possesso di diploma tecnico (18,9%) e che il 76,5% proviene dai licei. In realtà, però, i diplomati degli istituti professionali hanno un indice di occupazione entro i due anni più alta rispetto agli altri diplomati; lavorano in occupazioni in genere coerenti con l’indirizzo scelto.

Occorre, dunque, un cambiamento qualitativo dell’offerta formativa e soprattutto serve migliorare l’incidenza dei PCTO. Creare una filiera che includa mondo del lavoro e della formazione sarebbe importante e rappresenterebbe un toccasana per lo sviluppo formativo e lavorativo dei giovani.

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