EUROSTAT. A tre anni dalla laurea il 50% è ancora disoccupato

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In Italia meno della metà dei laureati risulta occupato entro i tre anni dal conseguimento del titolo, trenta punti percentuali in meno alla media europea (78,2% nell'Ue a 28). È quanto risulta da dati Eurostat 2014 secondo i quali i giovani tra i 20 e i 34 anni che lavorano a tre anni dalla laurea sono il 49,6 per cento. Solo la Grecia è peggio di noi (45%).

In Italia meno della metà dei laureati risulta occupato entro i tre anni dal conseguimento del titolo, trenta punti percentuali in meno alla media europea (78,2% nell'Ue a 28). È quanto risulta da dati Eurostat 2014 secondo i quali i giovani tra i 20 e i 34 anni che lavorano a tre anni dalla laurea sono il 49,6 per cento. Solo la Grecia è peggio di noi (45%).

In Italia  ci sono ancora 3,3 milioni di disoccupati e oltre 3,5 milioni di persone che, pur essendo disponibili a lavorare, non cercano impiego, 1,6 milioni dei quali perchè scoraggiati. Nel complesso le persone senza occupazione ma disponibili sono quasi sette milioni.

Nonostante nel primo trimestre siano aumentati gli occupati (133.000 in più rispetto al primo trimestre 2014), nel Mezzogiorno ci sono ancora 2,280 milioni di ''sfiduciati'', in crescita di circa 200.000 unità sullo stesso periodo dell'anno precedente.

Al Sud si aggiungono 1,5 milioni di disoccupati (in calo di circa 100mila unità su un anno prima). Oltre tre milioni su sette di coloro che sono senza lavoro pur essendo disponibili a lavorare, sono persone con meno di 35 anni.

Tra il 2008 e il 2014 la media di giovani occupati a tre anni dal titolo nell'Unione europea è scesa di otto punti, dall'82% al 76% mentre in Italia è crollata di oltre venti punti dal 65,2% al 45%. Nello stesso periodo in Germania la percentuale è cresciuta dall'86,5% al 90% mentre in Francia è passata dall'83,1% al 75,2%. Nel Regno Unito la percentuale è rimasta stabile passando dall'83,6% all'83,2%.

I tassi di occupazione dei laureati sono superiori a quelli dei diplomati (questi ultimi risentono del tipo di diploma con un'occupabilità più alta per i titoli professionali) ma l'Italia è all'ultimo posto in graduatoria nella percentuale di giovani laureati. Secondo le statistiche Eurostat riferite al 2014 sui giovani nella fascia tra i 30 e i 34 anni gli italiani hanno la maglia nera per l'educazione terziaria con appena il 23,9% di laureati a fronte del 37,9% della media Ue. Il dato è migliorato rispetto al 19,2% del 2008 ma meno di quanto abbiano fatto in media gli altri paesi Ue (la percentuale era al 31,2% nel 2008 ed è quindi cresciuta di oltre sei punti).

 

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