Istat. Sezioni primavera: iscritto il 6,2% dei bambini in età prescolare (73% solo in Molise )

di Giulia Boffa
ipsef

Red – L’Istat ha pubblicato il rapporto 2012 sull’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio educativi per la prima infanzia.

Rispetto all’anno precedente, nel 2011 si assiste ad un calo dei bambini iscritti in asili nido pubblici comunali (2.339 utenti in meno in Italia), controbilanciato quasi interamente dall’aumento del numero di bambini che beneficiano di contributi e integrazioni alle rette (2.264 utenti in più in Italia).

Red – L’Istat ha pubblicato il rapporto 2012 sull’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio educativi per la prima infanzia.

Rispetto all’anno precedente, nel 2011 si assiste ad un calo dei bambini iscritti in asili nido pubblici comunali (2.339 utenti in meno in Italia), controbilanciato quasi interamente dall’aumento del numero di bambini che beneficiano di contributi e integrazioni alle rette (2.264 utenti in più in Italia).

Nell’anno scolastico 2011/2012 risultano iscritti alle "sezioni primavera", cioè i servizi di asilo nido all’interno delle scuole dell’infanzia e rivolti ai bambini tra i 24 e i 36 mesi, circa 12.500 bambini.

Complessivamente, dei 201.565 bambini che usufruiscono dell’offerta di asili nido comunali o finanziati dai comuni, il 93,8% (oltre 189.000) frequenta servizi del tipo "nido o micronido" e il rimanente 6,2% e’ iscritto alle "sezioni primavera".

Secondo l’indagine dell’Istat, le regioni in cui si utilizzano maggiormente le sezioni primavera in rapporto al totale dell’offerta comunale sono il Molise, dove il 73% degli utenti degli asili nido rientrano in questa tipologia di servizio, la Calabria (22%), il Veneto (19%), la Basilicata e la Puglia (17% e 15% rispettivamente).

La spesa media per utente dei comuni per le sezioni primavera e’ pari a 6.179 euro, non molto inferiore alla spesa per gli asili nido veri e propri (6.434).

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