Istat. Nel 2012 un bambino su quattro è nato fuori dal matrimonio

di Giulia Boffa
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L’Istat ha pubblicato il rapporto "natalità e fecondità della popolazione residente" relativo al 2012.

L’Istat ha pubblicato il rapporto "natalità e fecondità della popolazione residente" relativo al 2012.

Rispetto al 2011, nel 2012 sono nati 12 mila bambini in meno. Secondo i dati del rapporto  sono stati 534.186 gli iscritti in anagrafe per nascita nel 2012, oltre 12 mila in meno rispetto al 2011. Nel 2012 il numero medio di figli per donna si attesta a 1,42 (1,29 figli per le cittadine italiane e 2,37 le straniere).

Il dato – spiega l’Istituto nazionale di statistica – conferma la tendenza alla diminuzione delle nascite avviatasi dal 2009: oltre 42 mila nati in meno in quattro anni. Il calo delle nascite è da attribuirsi per lo più alla diminuzione dei nati da genitori entrambi italiani, quasi 54 mila in meno rispetto al 2008.

Nel 2012 un bambino su 4 (132mila) è nato all’interno di una coppia non sposata. Al Centro-nord, in particolare, i nati da genitori non coniugati supera il 30% con picchi del 44% nella Provincia Autonoma di Bolzano, 36% in Valle d’aosta, 33% in Emilia-Romagna e Liguria, 31% in Toscana e in Piemonte.

Il fenomeno dell’avere figli fuori dal matrimonio si è diffuso rapidamente anche nelle aree caratterizzate storicamente da comportamenti familiari più tradizionali come il Veneto, regione in cui l’incidenza dei nati fuori dal vincolo matrimoniale è più che triplicata (dal 6,8% del 1995 al 25,5% del 2012).

Al Centro hanno raggiunto percentuali paragonabili a quelle del Nord la Toscana (31,3%) e il Lazio (29,5%). Alle Marche spetta il primato dell’incremento più sostenuto: la percentuale dei nati da genitori non coniugati è quintuplicata, passando dal 5,3% del 1995 al 26,6% del 2012.

Il Sud e le Isole presentano incidenze molto più basse e anche i minori incrementi nel periodo di tempo considerato: dal 1995 al 2012 sono passate rispettivamente dal 5,2% al 16,4% e dall’8,7% al 19,5%. Spetta alla Basilicata il livello minimo (11,4%) e alla Sicilia l’incremento minore (dall’8,7% al 17,2%). Il dato della Sardegna, invece, presenta valori che la avvicinano di più al Centro-nord (28,2% di nati da genitori non coniugati sul totale).

L’incidenza e la geografia del fenomeno appena descritte si confermano anche per i soli nati da genitori entrambi italiani. Qualche considerazione diversa va fatta quando si considerano i comportamenti dei cittadini stranieri. La proporzione di nati da coppie non coniugate, infatti, è sostanzialmente la stessa quando si considerano le coppie di genitori entrambi italiani (25,4% dei nati nel 2012), mentre è più bassa nel caso di coppie di genitori entrambi stranieri (16,8%).

Infine, per l’Istat, il dato più accentuato riguarda le coppie miste: in questo caso circa il 35% dei bambini nasce al di fuori del matrimonio, si tratta infatti spesso di una seconda unione, per almeno uno dei due genitori.

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