Istat. Ancora troppo pochi i laureati in Italia

di Giulia Boffa
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I laureati in Italia sono in una percentuale ancora bassa rispetto all’obiettivo fissato dall’Europa. Se infatti ha conseguito un titolo di studio universitario (o equivalente) il 21,7% dei 30-34enni e nel periodo 2004-2012 si registra un incremento di 6 punti percentuali, la quota è ancora molto contenuta rispetto all’obiettivo del 40% fissato da Europa 2020. E’ quanto emerge dal rapporto Istat “Noi Italia.100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”.

I laureati in Italia sono in una percentuale ancora bassa rispetto all’obiettivo fissato dall’Europa. Se infatti ha conseguito un titolo di studio universitario (o equivalente) il 21,7% dei 30-34enni e nel periodo 2004-2012 si registra un incremento di 6 punti percentuali, la quota è ancora molto contenuta rispetto all’obiettivo del 40% fissato da Europa 2020. E’ quanto emerge dal rapporto Istat “Noi Italia.100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”.

Sono oltre due milioni i giovani 15-29enni (il 23,9% del totale) non inseriti in un percorso scolastico e/o formativo e neppure impegnati in un’attività lavorativa, un valore fra i più elevati in Europa. E la differenza fra i generi mette in luce una incidenza dei Neet più elevata fra le ragazze. Si amplia inoltre lo svantaggio del Mezzogiorno.

Dal rapporto emerge pure che solo il 6,6% degli adulti è impegnato in attività formative, un valore che evidenzia il ritardo dell’Italia in materia di apprendimento permanente.  Si conferma che l’incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil è pari al 4,2%, valore ampiamente inferiore a quello dell’Ue27 (5,3%) e che molto distante dalla media Ue27 (25,8%) e’ anche la percentuale della popolazione tra i 25 e i 64 anni che ha conseguito la licenza di scuola media come titolo di studio più elevato: il 43,1% nel 2012, un valore inferiore solo a quelli di Portogallo, Malta e Spagna.

Anche sul fronte degli abbandoni l’Italia ha ancora parecchia strada da fare: il 17,6% dei 18-24enni ha abbandonato gli studi prima di conseguire il titolo di scuola media superiore (12,8% in media Ue), quota che sale al 21,1% nel Mezzogiorno.

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