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Ispettori nelle scuole: chi sono e cosa fanno alla luce del nuovo atto di indirizzo

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È stato pubblicato l’atto di indirizzo del Ministro dell’Istruzione Bianchi riguardo le modalità di esercizio della funzione tecnico-ispettiva da parte del corpo ispettivo ministeriale, con decreto n. 41/2022.

La funzione tecnico-ispettiva, esercitata dai dirigenti tecnici, sia singolarmente che collegialmente, verifica la realizzazione dei compiti di istruzione e di formazione delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e paritarie; orienta le strategie di innovazione e di valutazione del sistema scolastico, anche verso una prospettiva europea e internazionale; supporta i processi formativi e di assistenza tecnico-didattica a favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; svolge attività di studio, ricerca e consulenza tecnica.

Cerchiamo di fornire chiarimenti utili sul corpo ispettivo del Ministero, sulle funzioni attribuite e le modalità operative di ispezione tecnica, alla luce del nuovo atto di indirizzo a firma del Ministro Bianchi.

Il corpo ispettivo.

Il corpo ispettivo del Ministero dell’istruzione, costituito dai dirigenti tecnici con funzioni ispettive, espressione di alta professionalità in ambito educativo, pedagogico e didattico, è previsto dal decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, articolo 419.

Essenzialmente, il corpo ispettivo partecipa alle azioni del Ministero dell’istruzione e ne verifica l’attuazione nelle istituzioni di ogni ordine e grado. La finalità ultima dell’attività ispettiva è di individuare interventi correttivi e riqualificare le istituzioni in condizioni critiche. Il dirigente tecnico dirime infatti controversie, promuove la coesione nella comunità scolastica, contribuisce alla governance del sistema di istruzione e ad un’Amministrazione pubblica efficace nel campo dell’educazione.

L’azione deve essere caratterizzata da:

  • Riservatezza;
  • indipendenza di giudizio;
  • discrezionalità tecnica;

Il Sistema nazionale di valutazione.

La funzione tecnico-ispettiva è parte integrante del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), definito dal decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80. Il dirigente tecnico svolge un ruolo rilevante nella realizzazione della valutazione di sistema (per il perseguimento degli obiettivi generali e operativi definiti dai Piani triennali della performance), oggi ancor più necessaria ad indicare direzioni di senso e strategie per il miglioramento e l’innovazione nella cornice del principio costituzionale di autonomia delle istituzioni scolastiche.

il corpo ispettivo è collocato, a livello di Amministrazione centrale, in posizione di dipendenza funzionale dal Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione e, a livello territoriale, in posizione di dipendenza funzionale dai dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali.

Gli accertamenti ispettivi nelle scuole.

Gli accertamenti ispettivi possono riguardare questioni didattiche, organizzative, contabili e amministrative. L’Amministrazione centrale e gli USR, tenuto conto delle specifiche professionalità nonché del criterio della rotazione, conferiscono incarichi ispettivi ai dirigenti tecnici e acquisiscono da questi le relazioni conclusive sugli accertamenti svolti, per l’adozione dei provvedimenti correlati. L’Amministrazione informa i dirigenti tecnici circa i provvedimenti adottati.

I dirigenti tecnici sono incaricati di verificare eventuali situazioni problematiche che possono avere luogo nelle scuole, come ad esempio:

  • conflittualità nella comunità educante;
  • comportamenti patologici di varia natura;
  • disagi estremi di alunni e personale;
  • rilevanti carenze professionali e istituzionali.

L’attività di ispezione presuppone imparzialità ed autonomia di giudizio, caratteristiche che qualificano la professionalità del dirigente tecnico. L’attività ispettiva è strumentale e propedeutica rispetto a possibili azioni disciplinari da parte dall’Amministrazione.

Le aree di intervento.

L’azione ispettiva è diretta alle seguenti aree di intervento:

  1. Sostegno alla progettazione e supporto ai processi formativi
  2. Supporto al processo di valutazione e autovalutazione
  3. Supporto tecnico-didattico-pedagogico
  4. Supporto tecnico-scientifico per le tematiche ed i processi definiti dall’Amministrazione.

Il sostegno alla progettazione e il supporto ai processi formativi.

l dirigente tecnico rappresenta in questo ambito una figura di continuità e di coordinamento: è coinvolto nello svolgimento dell’anno di formazione e prova dei docenti neoassunti, intervenendo nelle conferenze tecniche e fornendo indicazioni alle scuole; collabora alla realizzazione della formazione in servizio del personale scolastico; è presente nell’organizzazione di seminari internazionali, nazionali e territoriali; formula proposte formative; coopera alla realizzazione di percorsi di ricerca.

In materia, l’atto di indirizzo richiama l’attenzione del corpo ispettivo sui percorsi formativi negli ambiti delle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), delle competenze digitali, delle competenze multilinguistiche, dell’educazione civica e della sostenibilità.

Il supporto al processo di valutazione e autovalutazione.

Nell’ambito del Sistema nazionale di valutazione, i dirigenti tecnici coordinano i nuclei di valutazione delle scuole, partecipano alla valutazione di sistema, valutano i dirigenti scolastici, in coerenza con le politiche nazionali. Supportano le scuole per meglio riconoscere eventuali problemi di gestione delle attività educative ed acquisire consapevolezza circa le possibili strategie di intervento.

Il supporto tecnico-didattico-pedagogico.

Il corpo ispettivo formula proposte e pareri sui temi dello sviluppo dei curricoli, della progettazione didattica, delle metodologie di insegnamento, della valutazione degli apprendimenti, assicurando coerenza con gli ordinamenti del sistema nazionale di istruzione. Particolare attenzione va riservata alle scuole presenti in aree a rischio educativo e di marginalizzazione sociale, cui andrà indirizzato particolare sostegno. L’atto di indirizzo richiede agli ispettori di attenzionare la formulazione delle prove concernenti gli esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado e l’andamento degli stessi.

Il supporto tecnico-scientifico per le tematiche ed i processi definiti dall’Amministrazione.

Il corpo ispettivo formula pareri e proposte, nella partecipazione a gruppi di lavoro e organismi tecnicoscientifici, nella elaborazione normativa, nella realizzazione dei processi definiti dall’Amministrazione, anche mediante funzioni di studio, di ricerca e consulenza tecnica. L’atto di indirizzo richiama l’importanza dei temi del contrasto alla dispersione scolastica, della riduzione della povertà educativa e dei divari territoriali, dell’inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.

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