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ISEE genitori separati o divorziati, si deve inserire l’altro genitore come componente aggiuntiva o aggregata?

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Isee

In quali casi va utilizzato l’ISEE minorenni e quando, invece, basta utilizzare quello ordinario?

L’ISEE serve a calcolare l’effettivo indicatore economico di un nucleo familiare. In esso vanno inserite tutte le entrate del nucleo e i suoi componenti e, attraverso una scala di equivalenza calcola il valore dell’indicatore.  Ci sono diversi tipi di Isee tra i quali ricordiamo quello Università, quello ordinario e quello minorenni. Quest’ultimo deve essere utilizzato solo quando i genitori del minore non sono sposati tra di loro e non convivono. In base ai diversi casi il genitore non convivente viene considerato componente aggregata o aggiuntiva.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno vorrei avere chiarimenti ai fini della compilazione dell’isee.Sono divorziata con affido superesclusivo di un figlio di 12 anni e risediamo insieme da soli. Il padre ha avuto un’altra figlia con persona diversa con cui non risiede. Dovrebbe versare il mantenimento ma non lavorando non versa nulla. Non può vedere il figlio se non in presenza dei servizi sociali ma dal 2014 ha rifiutato gli incontri. Dovrei, burocraticamente, chiedere la decadenza dalla potestà genitoriale ma non l’ho ancora fatto.
Che isee debbo compilare per l’assegno unico? Isee ordinario per me e mio figlio o isee minorenni con anche il padre come componente aggiuntivo? Facendo l’isee precompilato non ho trovato la possibilità di inserire il padre.  Ovviamente i rapporti sono inesistenti se non dannosi……
Grazie

Isee minorenni o ordinario?

Come è possibile leggere sullo stesso sito dell’INPS l’ISEE minorenni deve essere utilizzato solo da genitori non sposati e non conviventi tra di loro: “Questa tipologia di indicatore è utile per l’accesso alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Per il calcolo occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno sull’ ISEE del nucleo familiare del minorenne.”

In tutti gli altri casi, infatti, deve essere utilizzato, anche per prestazioni rivolte ai minori, l’ISEE ordinario. Per i genitori non conviventi tra loro che risultano divorziati o separati, infatti, l’ISEE minorenni coincide con quello ordinario. Essendo lei divorziata, quindi, non deve assolutamente considerare il padre nel suo ISEE nemmeno come componente aggiuntiva. Ma deve indicare l’eventuale assegno di mantenimento che riceve per suo figlio.

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