Isee corrente: novità periodo validità e nuove regole. Messaggio Inps

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Messaggio Inps numero 3835 del 23 ottobre: Modifica del periodo di validità dell’ISEE corrente e ampliamento delle fattispecie in cui può essere richiesto. Articolo 28-bis del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.

L’articolo 28-bis del D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. decreto Crescita), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, ha modificato il comma 5 dell’articolo 10 del D.lgs n. 147 del 2017, estendendo in particolare il periodo di validità dell’Isee corrente e ampliando le fattispecie in cui può essere richiesto. Le modifiche decorrono a partire dal quindicesimo giorno dall’entrata in vigore del provvedimento di approvazione del nuovo modello Isee corrente (8 ottobre 2019), quindi dal 23 ottobre.

Periodo validità Isee corrente

Il periodo di validità dell’Isee corrente presentato dalla data del 23 ottobre 2019 viene esteso da due a sei mesi, decorrenti dalla data di presentazione del modello sostitutivo. Occorre però aggiornare l’Isee corrente prima della scadenza nel caso in cui, durante il periodo di validità dell’Isee corrente, intervengano variazioni della situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti. L’aggiornamento dell’Isee corrente in corso di validità deve effettuarsi in questo caso entro due mesi dalla variazione.

Ampliamento fattispecie in cui richiederlo

Le fattispecie per le quali si può richiedere l’Isee corrente sono state ampliate: i due requisiti previsti diventano alternativi tra loro e non più cumulativi. Dunque, per richiedere l’Isee corrente sarà necessario:

  • una variazione della situazione lavorativa di cui al comma 1 dell’articolo 9 del DPCM n. 159/2013, per almeno un componente del nucleo;
  • una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee calcolato ordinariamente.

Si può presentare l’Isee corrente anche nel caso in cui per almeno un componente si verifichi un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini Irpef.

Messaggio Inps

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