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Isee: a cosa serve, come funziona e come si calcola

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Isee

L’Isee è lo strumento utile a molte famiglie per avere accesso a svariate misure previdenziali, ecco la guida al suo funzionamento

Indicatore della situazione economica equivalente, questo ciò che è l’Isee. Si tratta dello strumento di accesso per antonomasia, alle numerose prestazioni sociali ed assistenziali previste dal nostro ordinamento.

Grazie all’Isee si può avere accesso a bonus, prestazioni sociali e agevolazioni che riguardano gli italiani, molte delle quali anche nella scuola.

Con l’Isee le famiglie italiane vengono meglio scaglionate dal punto di vista delle necessità e del disagio reddituale, patrimoniale e sociale. Uno strumento molto più preciso su questi aspetti di quanto non lo sono le dichiarazioni dei redditi, di cui comunque l’Isee tiene conto.

Grazie all’Isee quindi, gli enti erogatori delle prestazioni e dei bonus possono meglio definite il perimetro di applicazione di queste misure. Ma come si richiede, cosa serve e cosa bisogna sapere sull’Isee va approfondito meglio.

Differenze tra Isee e dichiarazioni dei Redditi

Ormai siamo nell’era delle dichiarazioni precompilate e così oltre alle dichiarazioni dei redditi, anche l’Isee è nella versione precompilata. Nulla sfugge all’occhio attento del fisco, ma una cosa è l’Isee, un’altra il 730 o il modello Redditi Persone Fisiche.

Nelle dichiarazioni reddituali  infatti, vengono riportati i redditi del dichiarante che sono stati prodotti l’anno precedente a quello in cui la dichiarazione si presenta. Ci sono anche le proprietà immobiliari, ma rispetto all’Isee non incidono nel calcolo del reddito le proprietà mobiliari, i soldi in banca, i veicoli di proprietà del nucleo familiare, eventuali situazioni di disabilità tra i componenti e così via.

L’Isee insomma è un prospetto abbastanza dettagliato della reale situazione di una famiglia. Ed è un fattore molto importante nel momento in cui un nucleo familiare deve richiedere una determinata prestazione agevolata.

Utilizzi dell’Isee

L’Isee tiene conto dei redditi, dei patrimoni immobiliari., di quelli mobiliari e di numerose altri dati riferiti a ciascun componente il nucleo familiare del richiedente.

L’Isee serve a misurare il livello economico/reddituale/patrimoniale complessivo di una famiglia, cioè il livello di “ricchezza” attribuibile. L’Isee serve per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario, per avere la riduzione delle bollette energetiche, per avere accesso al reddito di cittadinanza, al reddito di emergenza, alle agevolazioni per il servizio mensa scolastica, alla riduzione delle tasse universitarie e così via. Evidente che l’utilizzo di questo strumento sia a 360 gradi, perché apre ad un ventaglio di prestazioni e misure per una moltitudine di famiglie.

Il calcolo dell’Isee

L’Indicatore della situazione economica equivalente si calcola tramite una formula che prevede l’utilizzo di alcune variabili matematiche (i coefficienti) con particolare attenzione alle condizioni di ogni singolo richiedente la certificazione Isee. Nel calcolo incidono oltre alle componenti reddituali e patrimoniali, anche la quantità di persone all’interno del nucleo familiare, l’eventuale presenza di invalidi, l’eventuale canone di affitto. Tutti elementi che necessariamente determinano a parità di reddito, la reale situazione di disagio di una famiglia.

Il richiedente compila la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Si tratta di una autocertificazione con cui il richiedente l’Isee dichiara, assumendosi la responsabilità, tutti i redditi e patrimoni di tutti i componenti della sua famiglia.

Il valore della situazione economica del contribuente e del suo nucleo familiare è effettuato mediante il rapporto tra l’Indicatore della Situazione Economica (ISE) e il parametro prestabilito e chiamato comunemente, scala di equivalenza. Un parametro commisurato al numero di componenti la famiglia. La scala di equivalenza è pari a:

  • 1,00 per un single,
  • 1,57 per famiglie con due componenti;
  • 2,04 per famiglie con 3 componenti;
  • 2,46 per famiglie con 4 compienti;
  • 2,85 per quelle con 5 componenti;
  • 0,5 in più per ogni componente disabile;
  • 0,35 in più per ogni componente la famiglia oltre il quinto;
  • 0,2 in più in caso di nucleo familiare con tre figli;
  • 0,35 in più in caso di quattro figli;
  • 0,5 in caso di almeno cinque figli;
  • 0,2 in più nel caso di figli sotto i 3 anni,

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