Iscrizioni universitarie: diminuiscono al Sud, crescono al Nord-Ovest, preferiti i corsi umanistici

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Il saldo di iscrizioni alle università negli ultimi 4 anni è stato negativo, molto negativo: si sono persi 37.500 studenti.

Ma secondo un rapporto interno al ministero dell’Istruzione e dell’Università, che prende in esame il 2013-2014 e lo confronta con la stagione precedente,  alcuni dati sono in crescita dopo 10 anni.

GB – Il saldo di iscrizioni alle università negli ultimi 4 anni è stato negativo, molto negativo: si sono persi 37.500 studenti.

Ma secondo un rapporto interno al ministero dell’Istruzione e dell’Università, che prende in esame il 2013-2014 e lo confronta con la stagione precedente,  alcuni dati sono in crescita dopo 10 anni.

Gli iscritti al Centro e al Sud sono sempre in calo: quasi 4.000 al Centro e oltre 6.300 al Sud. Nel Nord-Ovest invece sono in crescita con 438 matricole in più e nel Nord-Est i numeri sono in pari, con una flessione di cinquanta iscritti.

Si evidenzia inoltre una crescita di matricole al primo anno delle materie umanistiche: sono 49.284 iscritti in tutto, l’1,3 per cento in più. Gli studenti che scelgono Lettere e Storia, Filosofia e Giurisprudenza crescono in quattro macroaree regionali su cinque: più 2,6 per cento nel Nord-est, più 1,6 nel Nord-Ovest, più 1,8 al Centro e persino più 4,4 per cento nelle Isole. Flette solo il Sud peninsulare.

L’area sanitaria è fortemente penalizzata al Sud (-16 per cento) causa numero chiuso, il numero degli iscritti del Nord-Est è in linea con quello dell’anno scorso (56 studenti in meno). Negli atenei del Nord-Ovest salgono gli iscritti sia nella macroarea didattica "scientifica" (+2,1 per cento) e in maniera lieve anche nella macroarea "sociale".

Versione stampabile
soloformazione