Iscrizioni studenti a scuola, personalizzazione modulo online: quali dati richiedere e quali no

di Anselmo Penna
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Il Miur, in anticipo rispetto agli altri anni scolastici, ha pubblicato l’annuale circolare sulle iscrizioni a.s. 2019/2020.

Iscrizioni scuola dal 7 al 31 gennaio 2019. La circolare

Iscrizioni online e cartacee

Le iscrizioni, che possono essere effettuate dal 7 al 31 gennaio 2019, sono online per la scuola primaria e secondaria, cartacee per l’infanzia.

Modulo online

Le scuole, come leggiamo nella circolare, curano la redazione del proprio modulo di iscrizione on line, tramite la funzione dedicata presente sul portale SIDI nell’ area “Gestione Alunni”, percorso “Iscrizioni on line”.

Il modulo si articola in due parti:

  1. una generale, uguale per tutte le scuole, contenente i dati anagrafici di alunni/studenti;
  2. una che ogni scuola può personalizzare con la richiesta di informazioni specifiche, attinte da un elenco di voci predefinite o anche aggiunte dalla scuola.

Una volta predisposto, il modulo viene messo a disposizione dei genitori tramite l’applicazione internet “Iscrizioni on line”, cui si può accedere direttamente dal sito dedicato.

Personalizzazione modulo

Le scuole possono personalizzare il modulo online richiedendo, in casi motivati, ulteriori informazioni.

Le succitate richieste vanno effettuate nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs. 196/2003, come modificato dal D,lgs. n. 101/2018) e del Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Questo perché i dati raccolti e successivamente trattati si riferiscono prevalentemente a soggetti minorenni.

Informazioni ulteriori: pertinenti e non eccedenti

Le ulteriori informazioni richieste devono essere strettamente pertinenti e non eccedenti rispetto a ciascuno specifico obiettivo che si intende perseguire e che sia inserito nel Piano triennale dell’offerta formativa (cfr. art. 5, par. 1, lettoc) del Regolamento (UE) 2016/679).

In sostanza, gli ulteriori dati vanno richiesti, in relazione alla finalità che si intende raggiungere, soltanto se quest’ultima non può essere conseguita con i dati già a disposizione della scuola.

Sono considerati dati non pertinenti ed eccedenti, secondo quanto indicato dalla nota Miur n. 2773/2015, informazioni quali ad esempio quelle relative al titolo di studio e alla professione dei genitori. Tali dati non vanno utilizzati.

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