Iscrizioni online: si ribellano i Precari Amministrativi della scuola

Di Lalla
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Franco Xibilia* – Sono sul piede di guerra i precari amministrativi che rischiano il posto di lavoro a causa della spending review (L135/2012).

Franco Xibilia* – Sono sul piede di guerra i precari amministrativi che rischiano il posto di lavoro a causa della spending review (L135/2012).

La mancata immissione in ruolo del personale è stata causata della manovra di agosto del Governo Monti ( che ha seguito e peggiorato quella del governo Berlusconi del 2011 ), con la quale si è deciso che 3.500 docenti ‘malati’ ( cosiddetti ‘inidonei), in lotta da un anno per lo stesso motivo, fossero ‘coattivamente’ spostati sui profili amministrativi.

La norma, oltre ad essere un provvedimento ‘iniquo’, si è dimostrata inapplicabile, per l’impossibilità di trasferire personale malato e senza alcuna competenza, sui posti del personale amministrativo, ma nonostante il “ congelamento” del piano di attuazione della legge ( per le palesi violazioni alle norme, dettate anche a tutela dei malati) , non si è però ancora sbloccata la situazione per il personale amministrativo precario.

Ciò sta impedendo le dovute immissioni in ruolo (la Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia anche per questo) e i lavoratori e le lavoratrici continuano ancora oggi ad occupare posti conferiti dai dirigenti scolastici con una semplice supplenza fino ad avente diritto, con la paradossale mancata assunzione del personale con più anzianità di servizio, che è rimasta senza lavoro.

Nel contempo le segreterie (perennemente sotto organico, mentre i carichi di lavoro sono aumentati per complessità e per numero di funzioni da svolgere) sono schiacciate da oneri derivanti da scelte immotivate ed emergenze, non ultima quella dettata dalle iscrizioni online che, come si può ben capire, rischia di provocare il cedimento strutturale di uno dei perni su cui si regge l’intera istituzione scolastica.

Le segreterie si trovano costrette, ora, ad intervenire a supporto delle famiglie che non possiedono un computer o non sono in grado di gestire la procedura prevista per iscrivere i propri figli e così il lavoro in più (naturalmente senza retribuzione) viene quasi sempre scaricato sul personale precario.

Ma questa volta i precari amministrativi non ci stanno ed hanno iniziato una protesta che prevede una dichiarazione di non disponibilità al Dirigente scolastico e al Direttore dei Servizi Amministrativi. Il rifiuto dell’incarico, che vuole essere il primo atto di ‘disobbedienza’ dei precari amministrativi della scuola, si sta diffondendo e i colleghi e le colleghe che in questi mesi si sono uniti alla mobilitazione dei docenti ‘ inidonei’, discuteranno come continuare nel percorso di mobilitazione durante i lavori dell’assemblea nazionale dei Cobas, che si svolgerà sabato 19 e domenica 20 a Napoli presso l’IPIA Casanova a piazzetta Casanova 4.

*Esecutivo Cobas scuola Savona

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