Iscrizioni. In calo i professionali, perso il 3,6% di studenti negli ultimi 4 anni in attesa della riforma

di Giulia Boffa
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Negli ultimi 4 anni gli istituti professionali hanno perso 3,6 punti percentuali rispetto ai licei e continuano a perdere iscritti.

Sono 552mila in tutto gli studenti che hanno presentato domanda di iscrizione per frequentare a settembre il primo anno di un percorso di istruzione o di formazione superiore: il 95% ha scelto di proseguire gli studi nel sistema di istruzione secondaria superiore mentre il 5% ha preferito intraprendere la strada dei percorsi di istruzione e formazione professionale che si svolgono nei centri di formazione regionali.

Salgono invece i licei che raccolgono, a settembre, il 53,4% degli iscritti con un incremento sullo scorso anno pari all’1,4%. Gli istituti tecnici hanno il 30,4% degli iscritti perdendo uno 0,1% e i professionali scendono al 16,2% con un calo dell’1,3%.

I maggiori incrementi interessano il liceo classico, che guadagna uno 0,4% di iscritti, e l’indirizzo delle scienze umane con un +0,3%. Tra i tecnici, che scendono di pochissimo, cresce invece il settore tecnologico soprattutto per l’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni. Il calo maggiore invece riguarda le iscrizioni ai percorsi a indirizzo professionale che perdono l’1,3% e il calo risulta maggiore soprattutto per il Settore Servizi tra cui, in controtendenza con il boom degli ultimi anni, perde l’indirizzo dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera che scende dello 0,7%. La scelta del liceo, ancora una volta, proviene soprattutto dalle ragazze con il 60,6%, soprattutto nell’indirizzo di scienze umane dove si raggiunge quota 89%. I ragazzi invece hanno preferito nel 70% dei casi l’iscrizione all’istituto tecnico con una prevalenza per il settore Tecnologico che vede l’83,8% di iscritti di sesso maschile.

Anche nel liceo scientifico ad indirizzo sportivo i ragazzi sono la stragrande maggioranza, con un 70% di iscritti, e nelle scienze applicate con il 68,6%, le ragazze affollano invece l’indirizzo linguistico con il 79,4% e quello coreutico con l’89,6%. Il maggior numero di iscritti nei licei si raggiunge nelle regioni del Centro con il 59,7% mentre il minor numero si rileva nelle regioni del Nord Est con il 46,6%. Nel Nord Est infatti la preferenza va ai percorsi ad indirizzo tecnico con il 37%. La regione con più iscritti al liceo è il Lazio, con il 66%, mentre il Veneto si conferma come la regione dove il liceo risulta meno attrattivo e dove l’istituto tecnico la fa da padrone.

Resta quindi fanalino di coda l’indirizzo professionale.
E’ in arrivo un’altra riforma dopo quella del 2011 quando, con la ex ministra Gelmini, furono aboliti i 5 settori e i 27 indirizzi, per creare due macrosettori con 6 branche.

Con la nuova riforma, al via dal prossimo anno, gli indirizzi passano da 6 a 11. I nuovi temi vanno dall’agricoltura alla valorizzazione dei prodotti del territorio, dalla pesca commerciale all’artigianato per il Made in Italy fino alle professioni sanitarie.

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