Iscrizioni anno scolastico 2012/2013

di redazione
ipsef

resoconto CISL – Ieri, 28 dicembre 2011, si è svolto l’incontro informativo tra il MIUR, Dipartimento per l’Istruzione, Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e l’Autonomia, e le OO.SS., in merito alla bozza di circolare (testo quasi definitivo) sulle Iscrizioni alla scuola dell’Infanzia e alle Scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012-2013.

resoconto CISL – Ieri, 28 dicembre 2011, si è svolto l’incontro informativo tra il MIUR, Dipartimento per l’Istruzione, Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e l’Autonomia, e le OO.SS., in merito alla bozza di circolare (testo quasi definitivo) sulle Iscrizioni alla scuola dell’Infanzia e alle Scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012-2013.

Il termine di scadenza è fissato al 20 febbraio 2012, e la pubblicazione della circolare è prevista per il 30 dicembre 2011.

Sostanzialmente il provvedimento conferma, nel complesso la circolare n.101 dello scorso 30 dicembre 2010, introducendo delle variabili in particolare per la Scuola Secondaria di 2° Grado e come previsto dalla C.M. n.108 del 27/12/2011 la possibilità per le famiglie di iscrivere i propri figli alle classi prime delle Scuole di ogni ordine e grado, con modalità on line.

La Circolare, in sintesi, prevede:

Scuola dell’Infanzia e Primo Ciclo

La norma di riferimento è il regolamento di cui al D.P.R. 20 marzo 2009,n.89 che disciplina l’ingresso nelle sezioni della Scuola dell’Infanzia dei bambini anticipatari e gli orari di funzionamento settimanali.

Per la Scuola Primaria si riconferma l’opzione delle famiglie per un tempo scuola strutturato in 24,27,30 ore e 40 ore per il tempo pieno.

L’adozione del modello di 24 ore settimanali si rende possibile solo in presenza di un numero di domande che consenta la formazione della classe,mentre l’accoglimento delle 30 ore o per il tempo pieno è subordinato alle risorse di organico.

Anche per la Scuola Secondaria di I° Grado i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alla possibili articolazioni dell’orario settimanale (30 ore oppure 36 elevabili fino a 40 ore,in presenza di strutture idonee e risorse di organico).

Assolvimento obbligo di istruzione e Secondo Ciclo

L’obbligo di istruzione può essere assolto non solo nelle scuole statali e paritarie e nelle strutture accreditate dalle Regioni per la formazione professionale,ma anche attraverso l’istruzione parentale e per i ragazzi che hanno compiuto i 15 anni di età anche tramite la stipula di un contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale con modalità che saranno definite con successive istruzioni.

Le famiglie possono scegliere di effettuare l’iscrizione ad una delle diverse tipologie di istituti di istruzione secondaria di II° grado previsti dai regolamenti relativi ai nuovi ordinamenti dei Licei,degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.

Dal prossimo anno, al fine di corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi,si prevede l’ulteriore articolazione in opzioni delle aree di indirizzo con utilizzazione,nel secondo biennio e nel quinto anno delle quote di flessibilità per gli Istituti Tecnici e per gli Istituti Professionali.

Si ricorda che le opzioni non sono a discrezione delle Istituzioni Scolastiche ma rientrano in una tabella nazionale e sono indicate dalle Regioni per il proprio territorio.

Anche per l’anno scolastico 2012/2013  è possibile accogliere negli istituti professionali le iscrizioni ai percorsi IeFP che risulteranno attivati nell’ambito dell’offerta formativa di ciascuna Regione e secondo la tipologia di regime sussidiario (complementare o integrativo).

Per quanto attiene ai percorsi del liceo musicale e coreutico le iscrizioni possono trovare accoglimento presso le sezioni già istituite e funzionanti per l’anno 2011/2012.

Viene introdotto il trasferimento a diverso indirizzo di studi richiesto dai genitori di alunni minori,iscritti a classi del primo anno di istruzione secondaria, purché tale richiesta pervenga nel corso dei primi mesi dell’anno scolastico.

Accoglienza e inclusione

Nulla è mutato per quanto riguarda l’accoglienza e l’inclusione degli alunni con disabilità e degli alunni con cittadinanza non italiana.

Invece in applicazione della legge 170/2010 vengono dettate disposizioni agli Uffici Scolastici Regionali per l’attivazione di iniziative e procedure per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento. (DSA)

Corsi per adulti

Entro il 31 maggio 2012 possono essere accolte le iscrizioni ai corsi per adulti finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore,alla conoscenza della lingua italiana da parte degli immigrati per la loro integrazione linguistica e sociale.

Al conseguimento del livello di istruzione corrispondente a quello previsto dall’ordinamento vigente a conclusione della scuola primaria e per l’acquisizione del titolo di studio conclusivo del Primo Ciclo di istruzione.

Insegnamento della Religione Cattolica

Anche per quanto riguarda la facoltà di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica il riferimento è alla precedente normativa,ivi comprese anche le eventuali attività alternative.

Al termine dell’Informativa la CISL Scuola ha ribadito:

  • Per la Scuola dell’Infanzia la necessità di monitorare l’ingresso degli anticipatari e di vigilare affinchè tutte le procedure previste dal Regolamento di cui al DPR 20 marzo 2009,n.89;siano attuate nell’interesse dei bambini e della qualità della Scuola,seriamente compromessa dall’inserimento “selvaggio” di bambini al di sotto dei tre anni.
  • Di specificare l’orario annuale previsto dalla normativa.
  • Per le Sezioni Primavera richiamare le condizioni di attuazione previste dalle intese Stato-Regioni.
  • Per la Scuola Primaria  si sottolinea la impraticabilità di assicurare il tempo scuola richiesto dalle famiglie essendo questi,subordinato agli organici,in particolare per il tempo pieno che tende a trasformarsi in un “tempo lungo” spalmato su varie classi , raggiungendo orari di 33 o 36 ore con  ripercussione sull’organizzazione del lavoro e sulla didattica;
  • Stessa cosa dicasi per la Scuola Secondaria di I° grado che difficilmente potrà soddisfare,ad organico ridotto,le richieste delle famiglie.
  • Per quanto riguarda la Scuola Secondaria di II° grado la Cisl Scuola esprime forte preoccupazione per i tempi ristretti  che potrebbero non consentire alle Regioni di procedere all’ inclusione delle opzioni del secondo biennio e del quinto anno nei propri piani dell’offerta formativa,determinando incertezze nella scelta di studenti e famiglie. Ribadisce, inoltre, la necessità di chiarire ulteriormente l’utilizzo delle quote di flessibilità

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