Iscrizioni alunni: Collegio propone, Consiglio dà criteri generali. Attenzione alle discriminazioni

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E' il Dirigente a decidere sull'accoglimento o diniego delle richieste d'iscrizione degli alunni, così come sulla formazione delle classi.

E' il Dirigente a decidere sull'accoglimento o diniego delle richieste d'iscrizione degli alunni, così come sulla formazione delle classi.

Ma è il Consiglio d'Istituto su proposta del Collegio dei docenti a formulare i criteri generali. Anche se l'atto definitivo è di spettanza del Dirigente, quindi non ha valore vincolante.

Attenzione, però, perché ci sono dei punti che la stessa Avvocatura dello Stato ha sancito sulla base di alcune questioni sollevate.

Si tratta di un parere dell'Avvocatura dello Stato datato 31 marzo 2004 e che riprendiamo alla vigilia dell'avvio delle procedure per le iscrizioni degli alunni.

Il testo affronta il caso di iscrizione alla scuola primaria per cui è stato scelto il criterio di precedenza per quei bambini che avevano frequentato la scuola d'infanzia del medesimo Istituto Comprensivo.

Un tale criterio viola il diritto all'istruzione in condizione di parità, creando discriminazione poiché svantaggio gli alunni che hanno frequentato materne comunali o non statali, oppure alunni che non hanno frequentato scuole materne.

Anche l'ordine di arrivo non deve essere considerato un criterio valido, dato che viene inserita una variabile nella tempistica indicata dal Ministero alterandone gli obiettivi di equità e di uguaglianza di trattamento.

La circolare sulle iscrizioni

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