Iscrizioni 2023-24: le scuole dovranno supportare le famiglie che non trovano l’istituto per i figli. Uil: ulteriore aggravio di lavoro, aumentare organico ATA

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Le scuole dovranno prestare supporto alle famiglie che non trovano l’istituto in cui iscrivere i propri figli: è una delle novità della circolare, in via di pubblicazione, sulle iscrizioni degli studenti all’anno scolastico 2023-24. Al momento si tratta di informazioni riportate dai Sindacati ai quali il Ministero ha presentato la bozza della nota lo scorso 21 novembre.

Un ulteriore aggravio di lavoro per le segreterie scolastiche, perché dispone che l’ultima scuola che tratta la domanda di iscrizione, qualora sia impossibilitata ad accoglierla per incapienza, è tenuta ad affiancare la famiglia nella individuazione di una diversa istituzione scolastica idonea , accertandosi che il procedimento si concluda con l’effettiva iscrizione” ha commentato la Uil Scuola dopo la riunione.

Difficile stabilire a priori quanti saranno gli alunni in queste condizioni e chiaramente, dinanzi a un elevato numero di richieste, l’impegno e il lavoro delle segreterie scolastiche non sarà certo di poco conto – aggiunge-  Allora perché non prevedere l’aumento dell’organico di segreteria?” chiede la Uil.

Per questo anno scolastico non è previsto l’organico aggiuntivo Covid, che aveva rappresentato un sostegno importante alle scuole storicamente sotto organici specialmente per il personale ATA. Le richieste di conferma del personale Covid dai Sindacati non sono state accolte. Entro il 26 novembre, anzi, si chiudono le operazioni riguardanti gli stipendi dei contratti Covid degli aa.ss. 2020-21 e 2021-22. Dal 28 novembre gli USR provvederanno ad inibire la stipula di nuovi contratti Covid tramite funzione GePOS, si conclude la nota del 21 novembre.

Alcune province si sono organizzate con personale in deroga, ATA in più, una sorta di organico Covid, che serve alle scuole per il regolare funzionamento delle segreterie e avere un numero sufficiente di collaboratori scolastici per poter vigilare sugli alunni.

La novità e l’aumento del lavoro per le segreterie prospettato dalla bozza della circolare sulle iscrizioni al prossimo anno scolastico non piace neanche ai presidi ANP, che ritengono “essenziale il coinvolgimento dell’ambito territoriale in quanto l’unico soggetto a conoscenza dello stato delle iscrizioni sul territorio e in grado, così, di valutarne le possibilità e i vincoli. Solo con tale approccio sinergico è possibile garantire agli studenti il godimento del diritto allo studio e vigilare sull’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Non possono, infatti, essere solo le scuole gli enti su cui far ricadere la responsabilità di tali operazioni”.

Le date per la presentazione delle domande dovrebbero essere 9-31 gennaio 2023. I termini verranno confermati con la pubblicazione della circolare.

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