Iscrizioni 2015/16. Più tempo ordinario al Sud, più iscrizioni al liceo, calo nei tecnici e professionali

di Giulia Boffa
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Il MIUR ha pubblicato il dossier sulle iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione.

Il MIUR ha pubblicato il dossier sulle iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione.

Le domande di iscrizione alle classi prime di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado presentate alle scuole sono state in totale 1.588.781; di queste il 97,2% sono state indirizzate alle scuole statali.
Inoltre, novità del corrente anno, sono 27.458 le domande inoltrate ai Centri di formazione professionale (CFP) delle Regioni che hanno deciso di usufruire del servizio delle iscrizioni on line.

Le famiglie hanno mostrato di preferire il tempo ordinario sia per le scuole primarie (27 ore settimanali) che per le scuole secondarie di I grado (30 ore settimanali). La richiesta del tempo ordinario nelle primarie aumenta soprattutto nel sud con un incremento significativo in Campania (che passa dal 45% dello scorso anno al 51,2% del corrente), in Calabria (dal 23,2% al 28,6%) e in Sicilia (dal 56,8% al 61,8).

Gli studenti che si sono iscritti al primo anno di un percorso di istruzione/formazione superiore sono circa 545mila. Più precisamente, il 95% di questi ha scelto di proseguire il proprio percorso nel sistema di istruzione secondaria superiore, comprendendo in questo valore anche il numero degli iscritti che ha optato per l’offerta sussidiaria integrativa di IeFP (pari al 4%) e sussidiaria complementare (0,8%); il restante 5% ha scelto di proseguire frequentando esclusivamente i percorsi IeFP presso strutture Formative accreditate dalle Regioni.

Gli studenti che, terminata la scuola “media”, hanno scelto di proseguire la loro formazione presso le Strutture Formative accreditate dalle Regioni sono 27.458, in aumento rispetto allo scorso anno (erano 21.529, pari al 3,9%). Questo incremento si ripercuote in un decremento del numero degli iscritti ai percorsi IeFP presso le scuole e finalizzati al conseguimento della qualifica professionale (da 19,7% dello scorso anno a 13,3% del corrente).

Il 50,9% degli studenti (pari a 263.374) ha deciso di proseguire gli studi presso un liceo. In particolare, piace il liceo scientifico (15,1%), all’interno del quale l’opzione scienze applicate e l’indirizzo sportivo vedono un leggero incremento rispetto all’anno precedente (rispettivamente: +0,4 e +0,5). In aumento anche le iscrizioni verso il liceo linguistico (+0,3).

Il 30,5% degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado ha optato, invece, per un Istituto tecnico, che segna così una leggera flessione rispetto all’anno precedente (-0,3) ma con un incremento nel settore tecnologico (+0,2). Il 18,6% degli studenti (pari a 157.822), infine, ha scelto di iscriversi presso un Istituto professionale, che registra quindi un calo di 0,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Guardando alle scelte effettuate in base al genere degli studenti, rispetto allo scorso anno, nulla è cambiato: più ragazze ai licei (ed in particolare al liceo classico) e meno ragazze agli istituti tecnici; di contro, i ragazzi preferiscono il liceo scientifico e gli istituti tecnici. Più o meno pari, infine, sui banchi degli istituti professionali.

Dalla distribuzione percentuale degli iscritti per area geografica emerge che il liceo piace, in particolare, agli studenti del centro Italia (56,7%) e meno a quelli del nord-est (45%) che prediligono soprattutto gli istituti tecnici (35,8%) .
Sono 96.411 i ragazzi che hanno scelto un Istituto tecnico, pari al 30,5% del totale nazionale. In particolare il 18,6% si è orientato verso un indirizzo del settore tecnologico mentre l’11,9% ha optato per il settore economico. Nell’ambito, poi, del settore economico piace un po’ meno l’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” (-0,4 punti percentuale rispetto allo scorso anno) e un po’ più il “Turismo” (+0,1); nel settore tecnologico aumentano invece gli iscritti per l’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni” (+0,3).

Tra i giovani che si iscrivono ad un Istituto professionale è il settore dei “Servizi” che raccoglie il maggior numero di iscrizioni (14,1%) mentre il 3,7% opta per il settore “Industria e Artigianato”.
Considerando gli indirizzi specifici del percorso risulta che “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” è quello che raccoglie il maggior numero delle iscrizioni (9%) anche se, rispetto all’anno precedente, mostra una lieve diminuzione.

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