Iscrizione studenti 2019/20: quante domande può accogliere una scuola?

di Giovanna Onnis
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Le domande di iscrizione studenti possono essere accolte da ogni istituzione scolastica entro limiti numerici definiti in base a precisi requisiti e specifiche caratteristiche presenti nella scuola.

Regole e requisiti riguardano in modo specifico le nuove iscrizioni studenti alla classe prima, in quanto per le classi successive alla prima, per studenti interni alla scuola, così come per gli studenti ripetenti la classe prima, le iscrizioni vengono fatte d’ufficio

Iscrizioni alla classe prima delle scuole di ogni ordine e grado

Come chiarisce la CM n.18902/2018 sulle iscrizioni 2019/2020, le singole istituzioni scolastiche possono accettare le domande di iscrizione entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili, definiti in base alle risorse di organico, al numero e alla capienza delle aule, anche in considerazione dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti locali competenti.

Gli ambiti territoriali degli Uffici Scolastici Regionali devono garantire in ogni caso, soprattutto agli studenti soggetti all’obbligo di istruzione, la fruizione del diritto allo studio attraverso ogni utile forma di razionalizzazione e di indirizzo a livello territoriale.

Un’aperta ed efficace collaborazione tra le scuole e gli Enti locali, come auspica il MIUR nella succitata circolare, deve consentire l’individuazione tempestiva delle condizioni per l’accoglimento delle domande, pur con le variazioni che di anno in anno si rendono necessarie.

Iscrizioni a classi successive alla prima e alunni ripetenti classe prima

Le iscrizione degli alunni ripetenti la classe prima delle scuole di ogni ordine e grado e le iscrizioni alle

classi successive alla prima, ad eccezione delle iscrizioni alla classe terza del liceo artistico o di uno degli indirizzi dell’istruzione tecnica e professionale, si effettuano d’ufficio.

Le istituzioni scolastiche, quindi, per attuare il relativo procedimento relativo alle iscrizioni d’ufficio, possono utilizzare, per ogni alunno interessato, i documenti già in possesso della scuola.

Iscrizioni in eccedenza: non tutte le domande possono essere accolte

Il numero massimo di iscrizioni che possono essere accolte da un’istituzione scolastica deve essere individuato dal Dirigente scolastico in relazione alle risorse di organico nonché al numero e alla capienza delle aule disponibili.

In presenza di richieste di iscrizione in eccedenza, la scuola deve procedere, quindi, preliminarmente alla definizione dei criteri di precedenza nell’ammissione mediante delibera del Consiglio di istituto da rendere pubblica prima dell’acquisizione delle iscrizioni con affissione all’albo, con pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica e, per le iscrizioni online, in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola.

Quali criteri per accogliere le domande?

In relazione ai criteri di precedenza deliberati dal Consiglio di Istituto per l’accoglimento della domanda di iscrizione, se in eccedenza rispetto al numero massimo consentito per la scuola, il MIUR nella circolare sulle iscrizioni 2019/2020, sottolinea, nel rispetto dell’autonomia delle singole istituzioni scolastiche, che tali criteri devono rispondere a principi di ragionevolezza fornendo esempi esplicativi in merito. Risponderebbero positivamente a tale principio il criterio della viciniorietà della residenza dell’alunno alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori.

Nella succitata circolare si evidenzia, inoltre, che non può essere data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio delle stesse. Così come si reputa non rispondente a ragionevolezza il criterio di precedenza consistente nel rapporto di parentela tra minore da iscrivere e personale della scuola presso la quale si fa richiesta di iscrizione.

Si sconsiglia di utilizzare come criterio per selezionare le domande di iscrizione quello consistente nel ricorso a eventuali test di valutazione.

L’ultima possibilità, considerata dal MIUR, è l’eventuale adozione del criterio dell’estrazione a sorte

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