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Iscrizione alla prima classe della scuola superiore e contributo volontario: gli opportuni chiarimenti

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Contributo volontario per alunni meritevoli, opportuni chiarimenti in merito.

Quando si parla del contributo volontario per le scuole superiori le idee non sono mai chiarissime. Molto spesso, per come le scuole lo richiedono, i genitori degli alunni erroneamente sono portati a pensare che si tratti di un contributi”dovuto” obbligatoriamente. Facciamo chiarezza rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno,
Vorrei chiedere informazioni su tasse scolastiche iscrizione 1 anno scuola superiore con voto licenza media 10. È vero che non sono tenuta a pagare neanche il contributo scolastico? Grazie anticipatamente
 saluti

Contributo volontario

E’ bene chiarire subito che la scuola è gratuita fino al compimento dei 16 anni. E pertanto i genitori fino al terzo anno della scuola superiore (o fino al compimento dei 16 anni di età in caso di alunni ripetenti) non sono tenuti a pagare tasse di iscrizione alla scuola. Le tasse di iscrizione sono dovute solo per l’ultimo biennio della scuola superiore (quarto e quinto anno).

Proprio per questo motivo le scuole non prevedono agevolazioni per gli alunni meritevoli che si iscrivono al primo anno di scuola superiore, anche se sono usciti dalla scuola Media con un voto pari a 10. Il contributi scolastico che la scuola richiede è volontario e serve per l’ampliamento dell’offerta formativa. Mai l’iscrizione di un alunno può essere subordinata al pagamento del contributo volontario. E a ribadirlo è lo stesso MIUR sul suo sito istituzionale dove è possibile leggere che: “In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità, non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventuali contributi possono dunque essere richiesti solo ed esclusivamente quali contribuzioni volontarie con cui le famiglie, con spirito collaborativo e nella massima trasparenza, partecipano al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta formativa degli alunni, per raggiungere livelli qualitativi più elevati. E’ pertanto illegittimo, e si configura come una violazione del dovere d’ufficio, subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo.”.

Pertanto la scuola per merito non può esonerare dal pagamento del contributo volontario le famiglie di figli meritevoli, si tratta di un contributo non obbligatorio che si versa solo per permettere alla scuola di offrire un miglioramento della offerta formativa. Mentre, come si legge, le attività curriculari devono essere garantite al di là del versamento del contributo stesso.  Diverse scuole, in ogni caso, prevedono degli “sconti” sul contributo volontario per gli alunni che accedono all’anno successivo con una media abbastanza alta. Ma si tratta di delibere della scuola stessa. Le consiglio, quindi, se vuole informazioni su quello che prevede la scuola in cui ha iscritto suo figlio, di chiedere direttamente a loro. Ma le ribadisco che intero o scontato, si tratta in ogni caso di un contributi volontario.

In molte scuole, però, nel contributo volontario vengono fatte rientrare anche spese che la scuola anticipata per gli studenti, come l’assicurazione individuale per gli infortuni.

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