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Iscrizione al sindacato: tutte le info sulla trattenuta stipendiale mensile e quota annuale

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Siamo andati nel dietro le quinte delle associazioni sindacali. Come funziona e a quanto ammonta la trattenuta stipendiale mensile per i soci? Che cos’è la quota associativa annuale? C’è un regolamento all’interno di ogni organizzazione che possa chiarire le idee?

Dubbi dei Lettori – Iscrizione ad un sindacato: Trattenuta mensile o quota associativa annuale?

sono entrato di ruolo nell’anno scolastico 2019/20; nel settembre di quest’anno mi sono iscritto ad un sindacato pagando la quota associativa annuale. Adesso mi ritrovo a chiedere delucidazioni riguardo la mobilità e la risposta è stata la seguente: ‘se non ci comunica la sua partita di spesa, non possiamo aiutarla in quanto è di ruolo per cui dobbiamo fare la trattenuta sindacale in busta paga.’
Non mi pare sia scritto da nessuna parte che chi è di ruolo debba iscriversi al sindacato con la trattenuta piuttosto che con la quota associativa annuale. Potete chiarirmi le idee.”

Sindacato – Cos’è

Il sindacato è un’associazione di lavoratori o di datori di lavoro costituita per la tutela di interessi professionali collettivi; rappresenta i lavoratori dipendenti ed insieme ai datori di lavoro, costituisce le cosiddette “parti sociali” le quali stipulano un accordo in seguito alla contrattazione collettiva. Quando sentiamo parlare di C.C.N.L. – Contratto collettivo nazionale del lavoro -, per l’appunto, ci riferiamo ad una fonte normativa contenente le regole che disciplinano il rapporto di lavoro. L’ultimo CCNL relativo al personale del comparto istruzione e ricerca, è stato siglato circa due anni fa, nel 2018. Nello specifico, tra l’ARAN – Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni – e le organizzazioni sindacali rappresentative del medesimo comparto:

  • CGIL
  • CISL
  • UIL
  • SNALS
  • GILDA

Oltre al CCNL, che si articola a livello nazionale, vi sono i:

  • CCNI: Contratto collettivo nazionale integrativo
  • CCIR: Contratto collettivo integrativo regionale
  • a livello di istituzione scolastica, tra il dirigente scolastico , le RSU e i
    rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’attuale CCNL.

Che significa organizzazioni sindacali rappresentative – ANIEF l’ultima ad aggiungersi

Significa che sono ammesse alla contrattazione collettiva nazionale le organizzazioni sindacali che abbiano nel comparto (lavoratori) e nelle aree (dirigenti) una rappresentatività non inferiore al 5%. E ciò lo si deduce da due fattori:

  • dato associativo: numero di associati, con delega al sindacato per la trattenuta mensile dallo stipendio;
  • dato elettorale: si calcola con la percentuale dei voti ottenuti nelle elezioni RSU. Per l’accertamento delle rappresentatività delle organizzazioni sindacali è possibile accedere al sito aranagenzia.it.

I sindacati che sono rappresentativi ad oggi e che quindi accedono alla contrattazione collettiva e possono indire un’assemblea sindacale sono: CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA, ANIEF

Perchè iscriversi al sindacato

Molti docenti decidono di associarsi ad un’organizzazione sindacale per motivi pragmatici, tra tutti, a titolo meramente esemplificativo:

  • ottenere informazioni in merito alle sedi disponibili vacanti per un eventuale trasferimento;
  • aiuto concreto nella compilazione delle domande di trasferimento, assegnazione provvisoria, utilizzazione, ricostruzione carriera etc;
  • assistenza in caso di contrasti professionali all’interno del luogo di lavoro;
  • fruizione di servizi assicurativi, di convenzioni, consulenze, tutela legale  e così via.

Le organizzazioni sindacali svolgono una fondamentale funzione e cioè quella di rappresentare i lavoratori e farsi portavoce dei loro diritti

Risposta al quesito – Nello Statuto di ogni sindacato vi sono le regole per la trattenuta stipendiale

La parola Statuto indica l’atto giuridico politico che declina i principi fondamentali che riguardano l’organizzazione di uno stato o l’ordinamento di qualsiasi associazione, ente o istituto.

Da un punto di vista normativo ritroviamo le parole “Sindacato” e “Statuto”:

  • nell’articolo 26 dello Statuto dei Lavoratori, Legge n. 300/1970: “I lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all’interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività aziendale”;
  • nella Costituzione all’articolo 39: “L’organizzazione sindacale e` libera; ai sindacati non puo` essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalita` giuridica.
    Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il
    contratto si riferisce”;
  • nell’articolo 594, comma 1 e del T.U. n. 197/1994: “Il personale ha facoltà di rilasciare delega esente da tassa di bollo e dalla registrazione, a favore della propria organizzazione sindacale, per la riscossione di una quota mensile dello stipendio, paga o retribuzione per il pagamento dei contributi sindacali nella misura stabilita dai competenti organi statutari; […]”

Chi si iscrive ad un Sindacato si impegna al rispetto di quanto contenuto nello statuto

Ogni organizzazione sindacale ha all’interno degli organi collegiali che hanno potere deliberativo, consultivo, legislativo. Essi si occupano della redazione dello Statuto e del regolamento di attuazione del medesimo. Coloro che aderiscono ad un sindacato, al momento dell’iscrizione, si impegnano formalmente al rispetto di quanto contenuto nel documento.

Nella maggior parte dei regolamenti-statuti delle organizzazioni sindacali viene stabilito che:

  • la trattenuta mensile, per insegnanti con contratto a T.I. o T.D. al 30 giugno o 31 agosto, si aggira intorno allo 0,5 – 1 % dello stipendio. Circa 10/15 euro netti di contributo;
  • per i docenti con supplenza breve, inoccupati, scuole non statali, si fa ricorso al pagamento di una quota associativa annuale da destinare direttamente all’istituto di credito del sindacato.

Il nostro lettore probabilmente ha pagato la quota associativa annuale riferita all’anno solare 2020. Quindi a partire dal primo gennaio 2021 non risulterà più socio. È probabile quindi che i sindacalisti in questione abbiano proposto al docente di fornire la partita di spesa – che si trova nel cedolino, alla prima pagina in alto a sinistra, nel paragrafo “Anagrafica del dipendente” – proprio per regolarizzare l’adesione al sindacato a partire dal nuovo imminente anno. Tra l’altro le questioni afferenti la mobilità ed i trasferimenti riguardano i futuri mesi di marzo-aprile. C’è da dire che la stragrande maggioranza delle associazioni sindacali assistono il personale scolastico senza l’ossessione del contributo economico. È anche vero come a volte possa risultare arduo riuscire ad interloquire al telefono o per appuntamento con i sindacalisti; ci vuole un  pizzico di costanza e pazienza.

I dettagli sui contributi sindacali si trovano nel regolamento di attuazione allegato allo Statuto

Nel regolamento di attuazione dello Statuto dell’organizzazione sindacale è possibile entrare più nel dettaglio in merito all’iscrizione. Ad esempio alcune associazioni pongono un limite temporale – solitamente il 30 settembre – oltre il quale l’iscrizione, tramite quota associativa annuale, viene effettuata e il lavoratore risulta associato per i restanti mesi dell’anno in corso più i successivi dodici mesi. Per chi invece si iscrive, ad esempio nel mese di luglio, avrà la tessera annuale del solo anno in corso. Per quanto concerne il personale di ruolo, fin quando non c’è la revoca del lavoratore, l’iscrizione si rinnova tacitamente.

Ad ogni modo, se il nostro lettore ha pagato già la quota associativa anche per l’intero anno solare 2021, può fornire ugualmente il numero di partita fissa per la trattenuta stipendiale mensile, che molto probabilmente sarà oggetto di conguaglio, senza che il lavoratore debba contribuire in eccesso rispetto a quanto previsto dal singolo ordinamento statutario sindacale. Oppure è possibile concordare una modalità di rimborso se tale possibilità compensativa non sia prevista in alcun modo.

Revoca della delega – Annullamento iscrizione al sindacato

Il lavoratore può revocare in qualsiasi momento la delega rilasciata a favore dell’organizzazione sindacale, inoltrando la relativa comunicazione – tramite raccomandata o via PEC – alla medesima ed alla ragioneria territoriale dello Stato. L’effetto della revoca decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della stessa.

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