Isabella, maestra elementare: niente compiti a casa, favorire piuttosto la passione e l’amore verso la scuola

di redazione
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Niente compiti a casa. Lo studio deve esaurirsi dentro il tempo scuola in modo da dare a tutti gli alunni le stesse opportunità di apprendimento, indipendentemente dalle loro capacità e dalla loro condizione economica e sociale. Puntare sull’aspetto emozionale dei bambini in quanto gioca un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento.

Questa la ricetta per migliorare l’apprendimento e il rapporto con la scuola dei bambini sostenuta da Isabella Santorsola che, come apprendiamo da “emiliaromagnamamma.it”,  dallo scorso anno, ha smesso di assegnare ai suoi alunni i compiti a casa”.

“Ho sempre lavorato mettendo il bambino e le sue esigenze al centro – spiega Santorsola – e ispirandomi alla Montessori. Per me in classe non è importante solo la didattica: lo sono, a pari merito, anche, l’ascolto, il movimento corporeo, la riflessione, il tempo. Aspetti che a volte possono portare un insegnante a non concludere il programma entro la fine dell’anno scolastico, ma che sono fondamentali per non togliere curiosità e motivazione ai bambini e per assicurare a tutti gli alunni il rispetto dei naturali ritmi di apprendimento. L’aspetto emozionale, poi, gioca un ruolo fondamentale nella didattica:  Tutto questo permette al bambino di sviluppare la passione verso la conoscenza e il senso dell’andare a scuola e dell’amarla”.

Inoltre secondo Isabella Santorsola, “Esaurire lo studio all’interno del tempo scuola significa garantire uguaglianza, offrire a tutti gli alunni pari opportunità di apprendimento, indipendentemente dalle loro capacità e dalla loro condizione economica e sociale”.

 

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