IRC, Cassazione: posti organico diritto non sono oggetto di intesa tra USR e Diocesi

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Il numero di posti di religione cattolica in organico di diritto non è oggetto di intesa tra Diocesi e USR. Così ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza n. 343 del 10 gennaio 2018.  

La Corte, come riferisce lo Snadir, è stata chiamata in causa in seguito a un ricorso del Miur, che ha impugnato una sentenza della Corte d’Appello di Palermo. Quest’ultima era stata chiamata in causa da un docente che non era stato immesso in ruolo, pur rientrando tra i 21 posti in organico di diritto disponibili, in quanto l’USR aveva assunto a tempo indeterminato soltanto 11 docenti, con la motivazione della mancata intesa tra Diocesi e USR.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Appello ed ha riconosciuto il diritto del ricorrente all’assunzione in ruolo, considerato che si trovava in posizione utile e che il numero di posti vacanti e disponibili non va concordato da Ufficio Scolastico regionale e Diocesi. Illegittimo, dunque, ridurre le cattedre da assegnare in ruolo da 21 a 11.

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