Ipotesi obbligo vaccinale per i docenti e terza dose dopo 5 mesi. Governo deciderà nelle prossime ore

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Governo impegnato in queste ore alla definizione di modifiche al Greenpass. Parrebbe naufragata l’ipotesi di un lockdown per i non vaccinati, si punta verso nuove misure a partire da un obbligo vaccinale mirato e dall’anticipo della terza dose per fronteggiare l’aumento dei contagi.

Obbligo vaccinale per insegnati

E non solo, l’ipotesi è stata avanzata da Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico-scientifico, che ha chiesto l’obbligo per le categorie maggiormente a rischio contatto con il pubblico. “Si possono considerare forme di obbligo vaccinale per alcune categorie professionali, in particolare chi assiste o è a contatto con il pubblico, a esempio forze dell’ordine, dipendenti della pubblica amministrazione e insegnanti, pur essendo queste categorie connotate da un’alta percentuale di vaccinazione”. L’estensione dell’obbligo a tutta la popolazione è “un’opzione estrema”. Ha concluso

Terza dose (booster) dopo 5 mesi

Se anche questa ipotesi avanzata dal Coordinatore Locatelli venisse accolta, il green pass potrebbe avere valore semestrale con necessità di rinnovo a 5 mesi dalla scadenza dall’ultima dose di vaccino. Fermo restando, in tal senso pare non ci siano novità, la possibilità del tampone e la validità (i cui termini potrebbero essere ritoccati) per gli immunizzati naturalmente.

Una soluzione “potrebbe essere quella di ridurre l’intervallo tra il compimento del ciclo vaccinale primario e la dose booster da sei a cinque mesi”, così Locatelli a SkyTg24 che evidenzia come l’Italia “mantiene una delle situazioni più favorevoli in tutta Europa”.

I numeri del bollettino odierno, con oltre 10mila contagi, “destano attenzione e vanno valutati con tutta la cautela del caso, ma non c’è preoccupazione estrema. È un momento in cui va posta la massima attenzione e ognuno di noi deve fare la propria parte”.

Vaccini ai bambini

Per quanto riguarda l’ipotesi vaccinale per i bambini dai 5 agli 11 anni, le somministrazioni, ha affermato Locatelli “partiranno quando i vaccini saranno approvati da Ema e Aifa, i bambini vanno vaccinati per proteggerli da forma gravi o prolungate, rare ma presenti, per garantire la frequenza scolastica e tutelare i loro spazi sociali”, dice, ribadendo che “il profilo di sicurezza di vaccini a mRna è assolutamente rassicurante”. Bisogna evidenziare poi che un incremento rilevante di contagi “c’è stato nella fascia pediatrica 6-11 anni che è quella in cui non è iniziata la vaccinazione”.

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