#iostoconiprecari, UIL Napoli: vogliamo ancora credere che possa prevalere il buon senso

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UIl Scuola Napoli – Le tante belle affermazioni sbandierate a destra e a manca da diversi esponenti politici della maggioranza avevano acceso in noi la speranza che, finalmente, la politica avesse preso a cuore non soltanto le aspettative dei tanti docenti precari con anni e anni di servizio nelle scuole statali, ma la necessità del sistema scolastico di offrire docenti stabilizzati ai propri alunni e a tutto il Paese.

“È un merito di tanti insegnanti mandare da anni avanti la scuola italiana pur vivendo in una condizione di drammatica precarietà”;

“È un merito di tanti insegnanti chiedere non una sanatoria, ma di essere valutati per la propria capacità di stare in cattedra e di insegnare”;

“Noi chiediamo il giusto riconoscimento per i precari: evitare la follia di un quiz in presenza per migliaia di persone in piena emergenza sanitaria, assumere per titoli e servizio, svolgere anno abilitante e prova orale selettiva finale”…

Siamo passati da dichiarazioni di questo tipo ad un accordo che non serve alla scuola e alla società civile, ma solo alla politica.

L’intesa, secondo quanto trapela sino ad adesso, rappresenta una vera e propria  fuga dalle responsabilità, che non tiene conto né delle urgenze a cui ci si era ripromessi di rispondere velocemente e bene, né dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo .

A settembre ci ritroveremo ancora una volta con migliaia di cattedre affidate a docenti precari, in barba alla richiesta di stabilità e continuità che proviene a gran voce da alunni e famiglie.

In una notte tutti i buoni propositi sono “evaporati” e il buon senso e l’aderenza alla realtà sono stati sostituiti da una sorta di gioco delle tre carte.

Un gioco di prestigio che, sulla pelle di tanti lavoratori che, anche in questo momento così difficile, stanno continuando a svolgere con professionalità la loro funzione, ha trasformato un concorso STRAORDINARIO in un vero e proprio concorso ORDINARIO che si terrà in data da destinarsi, non si sa bene con quali commissioni esaminatrici e con quali modalità. Un altro rebus da risolvere, un’altra occasione mancata per dare certezze al nostro sistema scolastico!

Resta che la politica, ancora una volta, non è riuscita a rispondere alle reali necessità dei cittadini, resta che continueremo ad avere “scuole precarie” con docenti precari in un momento storico dove si ha bisogno di certezze e di risposte concrete.

Resta che dalle parole non si è passati ai fatti…o meglio i fatti sono stati “altri”.

La Ministra, in questi mesi, ha dato prova di non possedere la qualità della coerenza , ma di certo possiede quella della persuasione!!!!

Come Uil Scuola Napoli attendiamo di comprendere nel dettaglio i termini dell’accordo, “adda’ passa’ a’ nuttat”!

Confidiamo fino all’ultimo nella ragionevolezza di chi in questi giorni ha mostrato vicinanza verso tutta la categoria dei precari e verso il buon funzionamento delle scuole a settembre.

Vogliamo ancora credere che possa prevalere il buon senso.

Nel frattempo, continueremo a sostenere i tanti lavoratori che hanno diritto alla stabilizzazione al grido #IOSTOCONIPRECARI !!!

La Uil Scuola Napoli

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