“Io positiva, in isolamento domiciliare, rischio di non poter partecipare al concorso straordinario”

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Si avvicina la prima data prevista per la prova scritta del concorso straordinario, ma resta il nodo della mancanza delle prove suppletive per i docenti che si ritrovano positivi al Covid o in quarantena. Il racconto di Mariangela, su “Il Quotidiano italiano”, che si ritrova positiva dopo pochi giorni di lavoro e ora rischia di non poter partecipare al concorso dopo 7 anni di precariato.

La docente si rivolge alla ministra dell’Istruzione e racconta la sua situazione: “Ho potuto lavorare solo quattro giorni: sabato scorso, dopo l’accertamento della positività di un alunno, siamo stati convocati per il tampone anche noi docenti, e sono risultata positiva anche io. Dopo quattro giorni di lavoro. Su una cosa ha ragione: la scuola è il posto più sicuro. È vero, anzi verissimo (soprattutto la mia, che segue pedissequamente i protocolli), ma adesso che sono in quarantena, come sosterrò il CONCORSO? Il concorso della vita? Quello che aspetto da SETTE ANNI SCOLASTICI? Come lo sosterrò?“.

Perché – chiede – non ha pensato ad una prova suppletiva per i docenti in quarantena fiduciaria o domiciliare, sapendo che questo concorso è RISERVATO SOLO AI PRECARI, dunque a chi di sicuro è già in classe e può non infettarsi, ma essere comunque messo in quarantena fiduciaria? Perché si è così incaponita sul volerli fare svolgere adesso e non più in là? Certo, lei li avrebbe voluti far sostenere ad agosto, ma ha capito che sta parlando sempre di quei precari che hanno tirato su la scuola con la DAD e ad agosto erano distrutti? Il tempo per studiare vuole darcelo o no? Perché non spostare il concorso in altra data? Perché?“.

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