Io dico NO ai 59 docenti del Moscati. Lettera

di redazione
ipsef

Sono il prof. La Neve Egidio, docente del liceo Moscati di Grottaglie, che vuole esprimere precisazioni, osservazioni e motivazioni sulla sua valutazione negativa al documento protesta docenti del liceo Moscati pubblicato in data 03.07.2016 su Grottaglie 24 e su Orizzontescuola.

Sono il prof. La Neve Egidio, docente del liceo Moscati di Grottaglie, che vuole esprimere precisazioni, osservazioni e motivazioni sulla sua valutazione negativa al documento protesta docenti del liceo Moscati pubblicato in data 03.07.2016 su Grottaglie 24 e su Orizzontescuola.

Il documento viene pubblicizzato come articolo del sig. Antonazzo Carmelo su Grottaglie24. L’iniziativa è di una collega RSU eletta nel comitato di valutazione della professionalità docente legge 107, collega che definisce i criteri per l’applicazione e poi protesta per la loro applicazione. Non vedo coerenza di pensiero. Si cerca di validare come democratico il documento e deliberato in contesto democratico,è sufficiente osservare la precisazione 59 docenti favorevoli su 73. Il documento inizia con “ noi sottoscrittori” ma non vedo nessuna firma, ciò è spiacevole per chi vuole esprimere la propria adesione ma soprattutto è spiacevole per chi non condivide e può essere inserito nel primo gruppo da colui che legge. Il contesto democratico.

Le regole sono state definite in maniera unilaterale dalla proponente dell’iniziativa di protesta; risposta di adesione o meno con telefonate, email o whatsapp e ripetute richieste di esprimere il proprio voto a chi non voleva o non era interessato a farlo e anche in tempi brevi perché bisognava subito pubblicare il documento. Pareri critici e correttivi seppur richiesti non sono stati presi in considerazione e socializzati.Non mi pare che il contesto sia democratico se non sono poste a valutazione pensieri diversi e sulle modalità di espressione del voto forse anche Casaleggio avrebbe qualcosa da dire.

La fretta non è motivata anche perché la scuola ha pubblicato pochi giorni dopo i criteri per l’assegnazione della premialità. Il documento di protesta è privo di forza perché si basa sulle intezioni di donare alla scuola il bonus se ricevuto. La protesta si fa con i fatti e il proprio nome e sarebbe stato anche più elegante e giudizioso protestare con questa modalità dopo avere ricevuto il bonus non creando disagio nei colleghi che pensano a diverse utilizzazioni di queste risorse o che ritengono salario accessorio, come recita la legge, tali risorse e quindi distribuite al personale docente con contrattazione sindacale in base alle attività svolte e soprattutto a quelle non retribuite.

Non si propongono forme di protesta che oltre a creare disagio, malumori e contrasti nel personale docente producono vantaggi per chi si rafforza con il disaccordo. Io dico NO a questa protesta, più significativo sarebbe stato il rifiuto totale collegiale di tutti i passaggi della valutazione professionale tutti . Sarei contento di vedere i docenti del Moscati partecipare in massa alle tante iniziative di protesta contro la legge 107/15 e al futuro referendum sull’abrogazione di punti significativi della stessa legge. Io mi firmo Egidio La Neve

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