INVALSI pubblica l’informativa sul trattamento dei dati ai fini della rilevazione degli apprendimenti 2021: allegato modello autorizzazione

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L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione in relazione alla rilevazione degli apprendimenti degli studenti frequentanti le classi II (grado 2) e V (grado 5) della scuola primaria, III (grado 8) della scuola secondaria di primo grado, II (grado 10) e V (grado 13) della secondaria di secondo grado, sia nelle scuole statali sia in quelle paritarie ha pubblicato l’informativa sul trattamento dei dati ai fini della rilevazione degli apprendimenti 2021.

Le rilevazioni

Si ricorda che le rilevazioni verranno effettuate mediante la somministrazione agli studenti delle classi II della Primaria di due prove, riguardanti rispettivamente le discipline “Italiano” e “Matematica”. Inoltre, agli studenti della classe V della scuola primaria, III della scuola secondaria di primo grado e V della scuola secondaria di secondo grado verrà somministrata una prova di “Inglese”. Per gli allievi delle sole classi campione della II primaria verrà somministrata anche una prova di “Lettura”.

Le informazioni obbligatorie fornite da INVALSI

In relazione al trattamento dei dati INVALSI fornisce alcune dettagliate informazioni in ottemperanza agli artt. 13 e 14 del Regolamento Europeo 2016/679. A partire, proprio, dalle indicazioni del titolare del Trattamento e Responsabile della Protezione dei dati (INVALSI).

Finalità e base giuridica del trattamento

I dati personali saranno trattati esclusivamente per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell’INVALSI e in particolare:

  1. per l’effettuazione delle “verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti”;
  2. per l’effettuazione delle rilevazioni di ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola (dati di contesto) e per la determinazione del valore aggiunto (effetto scuola);
  3. Per finalità di ricerca statistica o scientifica.

Categorie dei dati

In relazione alle categorie dei dati trattati si precisa anzitutto che la maggior parte dei dati verrà trattata in forma anonima; e infatti, in ottemperanza al principio di minimizzazione di cui all’art. 5 comma 1 lettera c) del GDPR, i dati personali, intesi quali quelli identificativi degli interessati, saranno trattati solo ove indispensabile. In tale ipotesi, in ogni caso, i dati personali trattati saranno solo di tipo “ordinario”; non saranno infatti trattati dati personali definiti “particolari”, né dati definiti “giudiziari” dal suddetto GDPR, fatto salvo quanto di seguito precisato in relazione ai dati particolari.

I dati particolari sono quei dati personali idonei a rivelare l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché quelli relativi a dati genetici e dati biometrici, o quelli relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona. I dati giudiziari sono i dati relativi a condanne penali o reati.

L’unico dato di tipo “particolare”, poiché relativo a uno stato di salute, riguarda la certificazione di uno studente come disabile o come portatore di specifiche difficoltà di apprendimento; si tratta di dati che la scuola deve già raccogliere per la propria attività istituzionale e nell’interesse stesso di tali studenti (richiesta delle forme di sostegno e delle altre provvidenze previste dalla legge, predisposizione di piani educativi individualizzati, adozione di strumenti dispensativi o integrativi in sede d’esame, adozione di particolari criteri di valutazione e di certificazione degli esiti) e che INVALSI riceve in forma anonimizzata per un duplice scopo: a) mettere a disposizione, nel caso di alunni ipovedenti o con particolari disturbi, formati specifici delle prove (es. Braille) o determinati supporti (es. testo della prova in formato audio); b) poter considerare separatamente, se esplicitamente richiesto dal Dirigente scolastico, i risultati degli studenti con bisogni educativi speciali e non farli rientrare nella elaborazione statistica dei risultati di tutti gli altri studenti. Le informazioni rilevate mediante i moduli “dati di contesto” sono raccolte in forma assolutamente anonima.

Fonte dei dati

I dati di tipo ordinario, con particolare riferimento a:

  1. Codice meccanografico della scuola
  2. Codice meccanografico del plesso
  3. Sezione
  4. Codice SIDI
  5. Mese e anno di nascita
  6. Genere
  7. Nome dello studente
  8. Cognome dello studente sono acquisiti presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Modalità di trattamento

I dati sono trattati in forma cartacea e/o con strumenti elettronici e telematici come di seguito specificato. Le prove sono somministrate dagli insegnanti di classe o da altro docente della scuola appositamente incaricato. Al fine di garantire la corretta somministrazione delle prove e quindi l’attendibilità dei risultati rilevati, in un campione di classi sono inviati osservatori esterni incaricati di accertare la corretta applicazione del protocollo di somministrazione.

Per quanto attiene i dati personali degli studenti che svolgono le prove in modalità cartacea si precisa che sui fascicoli contenenti i testi delle prove sono apposte etichette recanti i codici identificativi della scuola, del plesso, del livello di classe frequentata, della sezione e dello studente. Lo studente è identificato solamente tramite il predetto codice alfanumerico e la chiave di collegamento tra il codice e il nominativo dello studente è conosciuta solo dal personale della scuola abilitato a trattare i dati personali degli studenti e, nelle classi campione, dall’osservatore esterno solamente per quanto riguarda le prove.

Prove per le classi II e V Primaria

Per le classi II e V della scuola primaria, le risposte di ogni studente ai quesiti delle prove sono riportate dai somministratori su un’apposita maschera elettronica. Tali maschere elettroniche, compilate e recanti il solo codice alfanumerico, sono poi trasmesse all’INVALSI in modo da procedere tempestivamente all’elaborazione dei dati.

I dati personali sono quindi trattati in modo da essere resi anonimi all’esterno e all’interno dell’Istituto, immediatamente dopo la raccolta effettuata dalle istituzioni scolastiche. Il codice di accoppiamento tra le informazioni raccolte e l’identificativo della persona è conosciuto solo dal personale docente dell’istituzione scolastica incaricato della somministrazione e dal personale di segreteria incaricato della trasposizione dei dati sulla maschera elettronica e, una volta usato per la predetta funzione, non è ulteriormente utilizzabile.

Prove per le classi in modalità Computer Based

Per quanto attiene alle prove svolte in modalità Computer Based, INVALSI ha redatto un apposito atto regolamentare sottoposto all’approvazione dell’Autorità di Controllo e consultabile sul sito dell’INVALSI. Le rilevazioni degli apprendimenti concorrono, secondo la legge, alla valutazione del valore aggiunto (effetto scuola) realizzato dalle scuole. Per stimare il valore aggiunto prodotto da una istituzione scolastica e le cause del successo/insuccesso dei propri studenti è necessario considerare i risultati di apprendimento al netto dei fattori del contesto socio-economico-culturale e degli atteggiamenti e le motivazioni degli studenti medesimi.

Cosa è richiesto alle segreterie scolastiche

Pertanto, alle segreterie delle scuole è richiesto di raccogliere, mediante scheda cartacea, un insieme di informazioni sugli studenti e precisamente: origine (italiana o straniera), livello di istruzione e occupazione dei genitori, orario settimanale della classe frequentata, frequenza o meno dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia. Tali informazioni sono riportate dalle segreterie delle scuole su apposite maschere elettroniche, senza alcun riferimento identificativo dei genitori, e trasmesse direttamente all’INVALSI, con il solo codice identificativo dello studente. In tal modo è garantito il rispetto dell’anonimato dello studente sia per quanto riguarda i risultati delle prove sia per ciò che concerne le notizie raccolte dalle segreterie delle scuole, in quanto la chiave di collegamento tra il codice e il nominativo dello studente è conosciuta solo dall’insegnante della classe o della scuola incaricato della somministrazione addetto alla trasposizione dei dati sulla maschera elettronica e dal personale di segreteria.

Conservazione dei dati

Qualora l’INVALSI dovesse trattare dati identificativi (limitatamente a nome e cognome dello studente e codice SIDI), la conservazione dei predetti dati è limitata al periodo strettamente necessario per garantire il corretto adempimento di quanto previsto dal D.Lgs. n. 62/2017 per il grado 8 e 13. Pertanto i dati relative al nome e cognome dello studente, per il grado 8 e 13, sono conservati dall’INVALSI solo fino al termine del mese di giugno e poi sono cancellati dai propri archivi, con la sola eccezione degli allievi che devono sostenere la prova suppletiva per i quali i predetti dati sono conservati fino al termine delle lezioni di ciascun anno scolastico.

Dati idonei a rilevare lo stato di salute

Oltre a quanto stabilito in precedenza, i dati idonei a rivelare lo stato di salute raccolti per gli allievi disabili e con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) sono cancellati dopo il termine delle lezioni di ciascun anno scolastico. In particolare, i predetti dati sono:

  1. trasformati indistintamente in “allievo assente o non svolge la prova standard” nei casi in cui le opzioni esercitate dalla scuola determinino il mancato rilascio della certificazione delle competenze;
  2. cancellati nei casi in cui le misure compensative prescelte abbiano comunque consentito il rilascio della certificazione delle competenze.

Dati di contesto

La distruzione dei moduli per la raccolta dei dati di contesto avverrà con modalità tali che non sia possibile ricostruire il documento cartaceo.

La conservazione dei dati per finalità statistiche o scientifiche è a tempo indeterminato.

AUTORIZZAZIONI AL TRATTAMENTO DEI DATI

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