Invalsi, per ogni prova positiva un badge elettronico e certificazioni linguistiche valide all’Università o per il lavoro

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Il presidente dell’Invalsi, Roberto Ricci, parla delle prove per gli studenti che dovranno affrontare la maturità, annunciando che per ogni prova positiva gli studenti riceveranno alcuni benefici da spendere anche all’Università o nel mondo del lavoro.

Nel caso dei maturandi, se vanno bene riceveranno per ogni singola prova un badge elettronico da poter utilizzare o nel mondo del lavoro“, dice il numero uno di Invalsi, come riporta Italia Oggi.

Nello specifico, per quanto riguarda la prova di lingua inglese si otterranno certificazioni linguistiche che potranno essere utili una volta iscritti in una facoltà, ovviamente conoscendo in anticipo le regole dell’Ateneo.

Alcuni Atenei usano le certificazioni Invalsi per abbonare agli studenti gli esami di certificazione linguistica“, precisa Roberto Ricci.

Le Università chiedono “il livello B1 per la laurea di primo livello triennale e il livello B2 per quella di secondo livello quinquennale. Ovviamente bisogna raggiungere questo livello nelle prove: purtroppo ci sono studenti che non ce la fanno“.

Prove Invalsi 2023

Le prove Invalsi 2023, come sappiamo, sono iniziate il 1° marzo per gli studenti delle classi conclusive della scuola secondaria di secondo grado che si preparano per l’esame di Stato.

Infatti, l’aspetto iportante da sottolineare è proprio il fatto che le prove sono requisito di ammissione all’esame di Stato.

Con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale sulla maturità, è confermato che nessuna deroga è prevista rispetto allo svolgimento delle prove Invalsi (art. 13, comma 2, lettera b), del d. lgs 62/2017). Le prove Invalsi, in maniera implicita, appaiono quindi obbligatorie per essere ammessi all’esame.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito lo aveva anticipato nella nota informativa n. 2860 del 30 dicembre 2022:

Rimarrà, invece, invariata la previsione dello svolgimento, durante il corrente anno scolastico, delle prove INVALSI, quale requisito di ammissione. Si rammenta a tal proposito che la normativa non prevede connessioni fra risultati delle prove INVALSI ed esiti dell’esame di Stato.

La sessione suppletiva, per chi non riesce a partecipare, è calendarizzata tra il 22 maggio e il 5 giugno.

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