Invalsi medie e superiori, novità. Per inglese: ci saranno 30/40 domande. Forse anche quesiti di ed finanziaria

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Il Sole24Ore ha pubblicato un’intervista alla presidente dell’Invalsi, Anna Maria Ajello, al dg Paolo Mazzoli e al responsabile prove, Roberto Ricci, in cui spiegano le novità che attendono studenti e docenti per il prossimo anno.

Le prove Invalsi faranno il loro debutto nelle quinte e saranno obbligatorie dal prossimo anno scolastico, e diventano un vero e proprio requisito di ammissione alla maturità.

Le prove saranno tre e saranno somministrate tramite computer (sfruttando le dotazioni presenti in ciascun istituto), sono censuarie, cioè coinvolgono tutti i circa 500.000 maturandi l’anno e i singoli esiti verranno attestati (si stanno ancora discutendo le modalità più opportune).

L’obiettivo è fornire a famiglie e studenti, a partire dai nuclei meno abbienti, informazioni oggettive dei livelli raggiunti, utili per il successivo studio universitario o per l’eventuale ingresso nel mondo del lavoro, sia in Italia che all’estero. In alcuni atenei si sono mostrati interessati potendo disporre di maggiori informazioni attendibili sulle neomatricole, ciò, in prospettiva, potrebbe portare anche a una rivisitazione dei vari test d’ingresso.

Le prove verteranno su italiano, matematica e inglese: per le prime due materie non ci saranno particolari modifiche alla struttura delle prove. La novità principale, venendo somministrate computer based e in un arco temporale di un paio di settimane, è che saranno test “equivalenti”, vale a dire composti, di volta in volta, da blocchi di domande di identica difficoltà, “componibili” poi al momento della consegna ai ragazzi.

Per la prova di inglese si partirà con 30-40 domande per verificare le competenze ricettive (ascolto, comprensione e lettura di un testo, grammatica-uso della lingua). In futuro, e con un approccio graduale, si pensa già di poter testare pure le competenze produttive (scrittura e parlato – e qui si potrebbe lasciare spazio ai docenti per “personalizzare” in parte la prova).

In quinta superiore il livello di conoscenza della lingua straniera dovrà essere pari a B2, in terza media sarà sufficiente il livello A2, e in quinta primaria ci si accontenterà di A1. Si sta pensando di far partire corsi di formazione ad hoc (probabilmente con cadenza annuale) per gli insegnanti.

Nell’ultima classe della scuola secondaria tutte e tre le prove, italiano, matematica e inglese, si dovrebbero svolgere durante l’anno: molto probabilmente in un periodo compreso tra novembre 2018 e gennaio 2019 per non “caricare” troppo gli studenti impegnati nella preparazione dell’esame di Stato.

In terza media, la prova Invalsi non farà più parte, come accade adesso, dell’esame di licenza, ma si svolgerà ad aprile. Nessuna novità per la prova Invalsi della primaria.

Il prossimo obiettivo potrebbe essere l’inserimento nelle prove di quesiti di educazione finanziaria in accordo con Bankitalia.

 

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