Invalsi e la questione anonimato. Giusto valutarla come prova?

di redazione
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red – Esplode la polemica sull’anonimato delle prove Invalsi. I COBAS denunciano che alcuni docenti hanno preso nota del codice per valutare la prova. Ricci "non è un comportamento scorretto"

red – Esplode la polemica sull’anonimato delle prove Invalsi. I COBAS denunciano che alcuni docenti hanno preso nota del codice per valutare la prova. Ricci "non è un comportamento scorretto"

Secondo un sondaggio svolto da Skuola.net, il 37% dei ragazzi che ha svolto la prova Invalsi alle superiori ha affermato di aver visto il proprio insegnante prendere nota del codice del test con lo scopo di valutare la prova.

I COBAS, in un comunicato inviato alla nostra redazione, denunciano che in alcuni istituti superiori i docenti hanno intimato agli alunni che se avessero consegnato i Test "in bianco" o l’avessero annullati, avrebebro avuto conseguenze disciplinari.

Si tratta di comportamenti corretti?

Secondo Roberto Ricci, Responsabile Nazionale Invasi rispondendo ad una domanda di Skuola.net, afferma che non si tratterebbe di un comportamento scorretto risalire dal codice all’alunno per valutare il test. "Noi – precisa – non ne consigliamo l’utilizzo per questi fini, tuttavia non ci sentiamo di condannarli perché probabilmente questo serve a spronare gli studenti alla serietà nello svolgimento".

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