Invalsi computer based? Sarà serio? Lettera

di redazione
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inviata da Mario Bocola – Quest’anno all’Esame di Stato del I ciclo d’istruzione ci saranno ancora le prove INVALSI, di italiano e matematica tanto temute dagli studenti. Si parla di prove computerizzate per il futuro istantanee con risposte in tempo reale. Ci domandiamo: ci sarà serietà negli apprendimenti delle prove Invalsi col meccanismo del computer based? Le prove Invalsi tanto fanno discutere e che stanno creato all’interno della scuola due opposte fazioni tra coloro i quali le ritengono inutili e coloro i quali le ritengono un metro di valutazione per gli studenti, sono state scorporate dall’esame di terza media. Infatti la prova nazionale Invalsi dal prossimo anno scolastico non saranno più oggetto di valutazione ai fini dell’esame ma si svolgeranno nel mese di aprile. Le prove saranno computer based, ossia l’alunno si troverà davanti ad un pc e dovrà rispondere ai quesiti su un tempo predisposto. Le risposte al questionario saranno immediate e anche il risultato lo sarà. Si genera un paradosso: gli alunni saranno ammessi all’esame, secondo quanto definito dai Decreti legislativi collegati alla “Buona Scuola” anche con giudizio negativo e presentano insufficienze in una o più discipline. Ammettiamo il caso che l’alunno alla prova Invalsi computer based ottiene una valutazione molto negativa sarà lo stesso ammesso all’esame? E le conoscenze grammaticali e sintattiche che risulteranno lacunose nella prova Invalsi saranno comunque abbuonate ai fini dell’esame di licenza media? Se ne terrà conto? Sono molte le domande che lasciano un grande punto interrogativo. Quali le risposte….

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