Invalsi 2015/16. RSM: valutati, ma no con crocette. Tweet mob dalle 13 alle 14 con l’hashtag #nonsolocrocette

Stampa

Rete Studenti Medi – Oggi verranno somministrate, come ogni anno, le prove INVALSI alle classi delle scuole superiori, dei test a crocette finalizzato a rilevare i risultati degli apprendimenti in diverse materie degli studenti italiani. Come ogni anno ci attiveremo per dire, ancora una volta, che la valutazione è necessaria, ma il modo in cui la fai e l'utilizzo che ne fai fanno tutta la differenza del mondo: gli studenti e i loro traguardi non possono essere misurati con delle crocette. 

Rete Studenti Medi – Oggi verranno somministrate, come ogni anno, le prove INVALSI alle classi delle scuole superiori, dei test a crocette finalizzato a rilevare i risultati degli apprendimenti in diverse materie degli studenti italiani. Come ogni anno ci attiveremo per dire, ancora una volta, che la valutazione è necessaria, ma il modo in cui la fai e l'utilizzo che ne fai fanno tutta la differenza del mondo: gli studenti e i loro traguardi non possono essere misurati con delle crocette. 

Dichiara Alberto Irone, portavoce nazionale Rete Studenti Medi: "Indiciamo un tweet mob da svolgere oggi dalle 13 alle 14: durante questa ora faremo dei tweet con l'hashtag #nonsolocrocette indirizzati a @MIUR_Social. Siamo stanchi di un dibattito che ogni anno si incentra solo su Invalsi Sì o Invalsi No, noi vogliamo parlare della qualità e dell'uso della valutazione del sistema scolastico."

Prosegue il portavoce: "Noi crediamo che la valutazione del sistema nella sua complessità sia fondamentale per la scuola e per il suo miglioramento, ma il metodo del test a crocette non è adeguato a dare uno spaccato completo delle capacità degli studenti né tantomeno della capacità educativa di una scuola. Noi vogliamo una valutazione che misuri il percorso, l'offerta formativa e i servizi oltre che i semplici risultati, che che non sia punitiva e premiale, che non produca classifiche ma migliori il sistema aiutando le scuole e i territori più in difficoltà. E vogliamo essere parte attiva nella valutazione: gli studenti, come chiunque viva l'ambiente scolastico quotidianamente, devono valutare la loro scuola e la didattica e partecipare al nucleo di valutazione per compilare il RAV."

 
Conclude Irone: "Chiediamo al Governo di aprire subito un tavolo di confronto, per discutere e decidere come si valuta e cosa fa lo Stato con i risultati della valutazione. L'Invalsi deve cambiare davvero e il Ministero deve essere disposto a discuterne con il mondo della scuola, per questo oggi invitiamo tutti a twittare a @MIUR_Social qual'è la propria idea di valutazione. #NonSoloCrocette".

Rete degli Studenti Medi

 

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur