Introduzione educazione civica, l’allarme: altro lavoro sommerso per i docenti. Peserà sul coordinatore

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Ieri la Camera ha dato il via libera all’educazione alla convivenza civile come materia trasversale. Molte le novità, ma chi la insegnerà?

Al via educazione alla educazione civica

Saranno 33 le ore annuali di insegnamento di questa materia (un’ora a settimana), da ricavare dal monte ore attualmente disponibile per le scuole. Quindi non ore in più di insegnamento.

L’insegnamento sarà affidato a docenti della classe e, dove saranno presenti, a docenti di discipline giuridiche ed economiche.

Inoltre viene introdotta la figura del coordinatore, che andrà individuato in ciascuna classe e avrà il compito di formulare la proposta di voto in decimi da attribuire agli studenti.

Ancora lavoro sommerso dei docenti

La riforma sarà, però, a costo zero, quindi nessuna risorsa in più per la retribuzione, ad esempio, del lavoro del coordinatore.

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato uno studio svoltosi in Trentino sul lavoro sommerso che ha calcolato in 1643 ore annue, circa 36 a settimana per 45 settimane il reale lavoro dei docenti. Compiti che vanno dalla stesura dei programmi, ai vari PEI, PDF, PDP, attività di coordinamento, compilazione registre etc.

A quanto pare, ieri il Parlamento ha aggiunto tra i compiti non retribuiti dei docenti anche il coordinamento della didattica per l’insegnamento dell’educazione civica.

Docenti preoccupati

Sulla questione è intervenuta ieri l’Onorevole Prestipino del PD, alla quale è stato votato favorevolmente un ordine del giorno sullo stanziamento di risorse per l’educazione civica.

In particolare, l’incremento riguarda la formazione dei prof. “La politica non sia esempio di diseducazione civica – ha detto Prestipino in Aula -. Per la reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole servono mezzi idonei: non vincoliamo la legge alla formula di invarianza finanziaria, i soldi servono, risorse necessarie per la formazione dei docenti che andranno a insegnare l’educazione civica e per la figura del coordinatore”.

La Prestipino ha, però, lanciato anche l’allarme sulle preoccupazioni dei docenti sulla gestione della materia. “Ho fatto il coordinatore, di Lettere – ha aggiunto Prestipino, che è una docente alle superiori -, è un lavoro massacrante e non veniamo retribuiti. Mi arrivano in questi giorni segnalazioni di docenti che temono che una legge, buona e giusta, nella sua applicazione rischi di ricadere ancora una volta sulla comunità scolastica”.

Educazione civica: 33 ore annue, voto autonomo, insegnamento ai docenti di classe, tematiche. Tutte le info

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