Intesa Sanpaolo e Amazon: sinergia a prova di mercato?

La notizia dell’accordo siglato tra Intesa Sanpaolo e Amazon appare, almeno a posteriori,quasi come una risposta preventiva agli annunciati – e dunque in gran parte prevedibili – bradisismi del mercato azionario perquanto riguarda i titoli bancari.

Negli ambienti legati alla Borsa, infatti, erano stati preannunciati da tempo degli scossoni –prevalentemente al ribasso – per quanto riguarda i titoli di alcuni dei principali hub bancari italiani (e non solo). E la profezia si èpuntualmente avverata: non solo per quanto riguarda l’evoluzione delle azioni Intesa Sanpaolo, ma anche per ciò che concerne il comportamento, grossomodo analogo,di BPER Banca e Unicredit. Il sensibile calo del valore delle azioni di questi tre istituti, dunque, non ha colto di sorpresa i mercati, al di là di alcunititoli di giornale ingiustificatamente roboanti. Né ha sorpreso gli amministratori delle banche medesime, come dimostrano le misureadottate dalle stesse per fare fronte alla perdita di valore delle azioni.

Prendiamo il caso del gruppo torinese, e della sua strategia di aggressione delmercato, unanimemente giudicata tra le più volitive e intraprendenti. D’altronde, la notizia del ticket avviato con ilcolosso per eccellenza dell’e-commerce quale è Amazon (almeno sull’asse Europa-Nord America) è stata letta proprio inquest’ottica. Ovvero come la volontà di rispondere con rinnovata vigoria a un momento – chiamiamolo così – di bonaccia per quantoriguarda la compravendita di azioni. Quasi a voler rassicurare gli investitori circa lo stato di salute del gruppo e la sua perdurantevolontà di investire.

Di cosa stiamo parlando nel dettaglio? In sostanza, l’iniziativacongiunta di Amazon e Intesa Sanpaolo consente ai clienti di quest’ultima di convertire i loro risparmi, presenti nelsalvadanaio digitale del Conto Xme della banca (ovvero quel segmento speciale del conto in cui il cliente ha la possibilità diaccantonare delle piccole liquidità, ad esempio attraverso l’arrotondamento per eccesso delle spese con carta di credito,oppure mediante l’accreditamento dei premi per comportamenti virtuosi), in buoni regalo targati Amazon, subito riutilizzabili sulmedesimo sito di e-commerce. A questa operazione, di per sé completamente gratuita, si aggiunge un bonus pari al 3% del totaledel denaro convertito, messo a disposizione dall’azienda e dal gruppo bancario: in pratica, a fronte della conversione di 100 euro,il cliente avrà a disposizione 103 euro da spendere in acquisti sul portale Amazon.it, per qualsiasi tipo di bene o oggetto presentesullo stesso (ovviamente le eventuali eccedenze di prezzo rispetto al valore del buono regalo andranno coperte dal cliente, come se sitrattasse di un normale acquisto).

Dall’interno dell’istituto di credito, tale operazione – avviata lo scorso 15luglio, in occasione del Prime Day di Amazon – viene presentata come un’apertura nei confronti della clientela, e un investimentodi fiducia da parte dei due gruppi nei confronti di un pubblico potenziale capace di discernere le realtà imprenditorialiqualificate da quelle meno performanti. Andrea Lecce, Direttore Sales & Marketing Privati e Aziende Retail di Intesa Sanpaolo, parlaapertamente di «ossessione per il cliente», oltre che di un passo importante per quanto riguarda l’offerta dei servizi in mobilità.L’accordo tra Amazon e l’istituto di credito, infatti, sarà reso operativo anche – per non dire soprattutto – per gli utenti deiservizi di home banking. In pratica, tutte le operazioni riguardanti la sinergia Intesa Sanpaolo-Amazon saranno gestibili direttamente dacomputer, tablet o smartphone. Un ulteriore vantaggio che il cliente potrà sfruttare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, direttamente dai suoidispositivi, senza intermediazioni di sportello.

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